Saludecio. Cerreto, Festa della Madonna del Rosario il 4 ottobre alle 16.
La festa è anche un bel motivo per scoprire il borgo ed il territorio circostante. Isola amministrativa di Saludecio nel territorio di Mondaino, borgo fortificato con attorno la natura intatta, negli anni ’90 le abitazioni costavano meno di un’utilitaria usata.
Le esilaranti, ironiche, non meno che istruttive, storie di Cerreto sono state raccontate in due libri da Vincenzo Sanchini: “La pulenta t’è pèz” e “L’ultma Nèv”. Storie che da secoli vengono raccontate in tutto il Riminese e in diverse aree del Montefeltro e sono valse a Cerreto l’appellativo di “paese degli sciocchi”. La forza dell’autostima. Una storia. Poiché la chiesa dava fastidio, andava spostata di alcuni metri. Gli abitanti chiamati a raccolta, iniziarono a spingere su un lato…
Altra storia. Gli abitanti di Cerreto costruirono un cannone di legno per bombardare la vicina Levola. Accesero la miccia e scoppiò tutto… La riflessione: “Se da noi è successo questo, di là non è rimasto niente….”.
Insegante in pensione, Sanchini da anni abita Rimini, ma non ha mai dimenticato le radici. Oltre ad aver raccolto le storie di Cerreto, ha pubblicato altri volumi. Umile, ironia sottile, è considerato tra i maggiori conoscitori del dialetto romagnolo. In tanti, vanno da lui per le “correzioni”. Dice con un sorriso avvolgente: “Si fidano di tutto quello che faccio; anche degli errori”.
A Cerreto fino a pochi anni fa si teneva il famoso Carnevale che era un inno alla natura ed al cambio della stagione. Il Carnevale è stato raccontato in un raffinato libro fotografico da Flavio Marchetti











