Verucchio. Futuro Nazionale: “Scuola vandalizzata di Verucchio, conseguenze concrete per i responsabili”.
Futuro Nazionale Rimini e Valmarecchia esprimono ferma condanna per i gravi danneggiamenti compiuti nella notte del 31 ottobre 2026 alla scuola secondaria di primo grado “Pazzini” di Villa Verucchio e manifesta vicinanza agli studenti, alle famiglie, agli insegnanti e a tutto il personale scolastico.
Secondo quanto reso noto dal Comune, l’incursione ha provocato danni al laboratorio di scienze, alle vetrate e agli arredi, con estintori svuotati, fuochi accesi e alberi recentemente piantati sradicati. Sull’episodio sono in corso le indagini dei Carabinieri, ai quali esprimiamo piena fiducia.
«Devastare una scuola significa privare altri ragazzi di strumenti, spazi e opportunità. Significa compromettere il lavoro degli insegnanti e costringere la collettività a impiegare risorse per ricostruire ciò che qualcuno ha deliberatamente distrutto. Alla gravità di questi comportamenti devono corrispondere conseguenze concrete», dichiara Bruno Galli di Futuro Nazionale Rimini.
L’accertamento delle singole responsabilità spetta agli investigatori e alla magistratura. Chiediamo all’amministrazione comunale di quantificare e rendere pubblici i danni, comunicare i tempi di ripristino e attivare le procedure necessarie per ottenere il risarcimento da chi risulterà tenuto a risponderne, comprese le eventuali responsabilità civili dei genitori da accertare nelle sedi competenti.
Chiediamo inoltre che il Comune si attivi tempestivamente presso il questore e la Procura della Repubblica competente per i minorenni, trasmettendo ogni elemento utile e sollecitando la valutazione delle misure già consentite dalla legge, nel rispetto delle rispettive competenze, dell’età dei ragazzi e delle condotte attribuite a ciascuno.
«Non possiamo limitarci alla condanna pubblica e alla riparazione dei danni. Chiediamo che le autorità competenti valutino tutti gli strumenti disponibili per prevenire nuovi episodi, comprese, quando ne ricorrano i presupposti, le misure cautelari previste dall’ordinamento minorile, accompagnate da percorsi educativi e riparativi».
Accanto all’applicazione delle norme vigenti, Futuro Nazionale Rimini chiede al Governo di valutare un decreto sicurezza specificamente dedicato alla prevenzione e al contrasto della criminalità minorile, capace di assicurare risposte tempestive ed efficaci nei confronti di chi si rende responsabile di gravi atti di violenza o di danneggiamento.
In questo quadro proponiamo di valutare l’introduzione di prescrizioni temporanee e individualizzate, assimilabili nelle finalità preventive a un “Daspo”, che possano comprendere limitazioni agli spostamenti fuori dal territorio comunale, salvaguardando le esigenze di salute, istruzione, lavoro e i percorsi educativi. Si tratta di una proposta di modifica legislativa da sottoporre al Governo e al Parlamento, prevedendo presupposti rigorosi, durata definita, proporzionalità e controllo dell’autorità giudiziaria.
«Chiediamo al Governo di affrontare il problema con strumenti specifici. L’età deve orientare la risposta dello Stato verso il recupero e la responsabilizzazione, senza diventare una ragione per sottovalutare comportamenti che danneggiano un’intera comunità. Le conseguenze devono essere comprensibili, tempestive e concretamente legate alla gravità dei fatti».
Il coinvolgimento delle famiglie deve essere altrettanto concreto. Chiediamo che i genitori siano chiamati a collaborare con le autorità e con i servizi educativi, ad assicurare il rispetto delle eventuali prescrizioni e a rispondere dei danni nei casi previsti dalla legge. Ogni responsabilità deve essere accertata individualmente.
Alle misure nei confronti dei responsabili deve affiancarsi un impegno di prevenzione. Chiediamo all’amministrazione comunale di verificare l’adeguatezza dei sistemi di protezione degli edifici scolastici e di concordare con le autorità competenti interventi di vigilanza mirati nelle occasioni di maggiore esposizione al rischio.
È inoltre necessario rafforzare la collaborazione tra scuola, famiglie e servizi educativi, valutando percorsi riparativi che aiutino i responsabili minorenni a comprendere il valore dei beni danneggiati e il lavoro necessario per recuperarli.
«Agli studenti e al personale scolastico devono essere restituiti quanto prima ambienti sicuri e pienamente utilizzabili. Alla comunità devono essere garantiti tempi chiari, interventi verificabili e una risposta istituzionale che prosegua anche quando questa vicenda uscirà dalle cronache».
Futuro Nazionale Rimini
Bruno Galli (Rimini 406)
Daniele Cardini (Valmarecchia Comitato 2074)










