Rimini. Indicatori territoriali: popolazione, ricchezza, imprese.
DEMOGRAFIA
Sotto l’aspetto demografico, al 31/12/2025, risultano 341.244 residenti in provincia, in aumento dell’1,03% rispetto al 2020 e dello 0,26% rispetto al 2024. La popolazione residente si concentra prevalentemente nel Comune di Rimini (per il 44,2% del totale) e di Riccione (10,1%). La densità media provinciale è pari a 370 abitanti per km quadrato. La densità demografica più elevata si riscontra nel Comune di Cattolica (2.667 ab/kmq), mentre quella minore a Casteldelci (7 ab/kmq). In generale, il 78,3% dei residenti in provincia è localizzato in pianura (densità pari a 1.003), dove negli ultimi 5 anni la popolazione è aumentata dello 0,15%; segue la collina, con il 20,5% (densità demografica di 140 ab/kmq), con una popolazione cresciuta del 2,97% nel medio periodo, e la montagna, con l’1,2% (26 ab/kmq la densità), in crescita (+34,37% rispetto al 31/12/2020), conseguentemente all’entrata di Montecopiolo (nel 2021) tra i Comuni montani della provincia (+0,40% la variazione “al netto” di tale Comune); quest’ultima è caratterizzata da un elevato indice di vecchiaia (rapporto tra il numero degli over 64enni e il numero dei giovani fino ai 14 anni), pari a 324,5 (227,8 il dato medio provinciale). Tra le aggregazioni territoriali della provincia di Rimini, quella dei Comuni della riviera presenta la più elevata densità demografica (1.177 abitanti per km quadrato) e comprende il 69,0% dei residenti totali; la Valconca, invece, si conferma il territorio con l’indice di vecchiaia maggiormente contenuto (180,1).
Nel 2025 l’incidenza degli stranieri residenti sul totale della popolazione a livello provinciale è pari all’11,1%; il Comune con la maggiore presenza di cittadini non italiani è quello di San Leo (13,5%), seguito da Rimini (13,3%) e Sassofeltrio (13,3%). Tra le aggregazioni territoriali, la presenza di cittadini stranieri residenti è maggiore della media provinciale nei Comuni marittimi (12,1%), mentre risulta inferiore nei Comuni di cintura (9,4%), nell’area del Basso Conca (9,1%) e, in generale, nelle Vallate (10,2% nella Valconca, 8,9% nella Valmarecchia).
Il tasso migratorio netto provinciale (rapporto tra il saldo migratorio e la popolazione media, per 1.000 abitanti), che comprende il movimento migratorio di stranieri e di italiani da altri Comuni e dall’estero, risulta pari a 7,4 immigrati netti; tale rapporto può fornire indicazioni utili circa l’attrattività di un territorio che, per il 2025, è superiore alla media nella Valconca (10,1) e nei Comuni di cintura (8,6), mentre appare sostanzialmente in linea nei Comuni marittimi (7,3).
RICCHEZZA
Per quanto riguarda la dimensione della ricchezza prodotta, il reddito medio lordo IRPEF per contribuente (relativo al 2024, da dichiarazioni fiscali del 2025 N.d.R.) della provincia è pari a 23.049 euro; il reddito più elevato si riscontra nei Comuni di Santarcangelo di Romagna (23.910), Riccione (23.833 euro), Rimini (23.805 euro) e Montegridolfo (23.801 euro), mentre i valori più contenuti si registrano a Sassofeltrio (18.754 euro), Gemmano (18.619 euro) e Casteldelci (17.809 euro). Superiore al dato medio provinciale il reddito per contribuente dichiarato nei Comuni marittimi (23.517 euro); inferiore alla media provinciale, invece, nelle due vallate, ovvero Valmarecchia (21.325 euro) e Valconca (21.053).
IMPRESE
Infine, con riferimento alla demografia delle imprese, al 31/12/2025 in provincia di Rimini sono presenti 34.530 imprese attive; il 73,4% delle imprese ha sede nei Comuni della riviera, con la maggior parte di queste che si concentra nei Comuni di Rimini (43,9%) e Riccione (12,3%). La densità imprenditoriale (imprese attive ogni 1.000 abitanti) è pari a 10. Fra le aggregazioni, l’imprenditorialità è particolarmente elevata nell’area del Basso Conca e nei Comuni di cintura (rispettivamente, 113 e 110, in entrambi con prevalenza di attività commerciali e servizi turistici); risulta, invece, più contenuta nelle due Vallate (85 nella Valmarecchia, 81 nella Valconca). In ultimo, negli ultimi cinque anni la numerosità delle imprese attive provinciali è aumentata dell’1,3%.
IMPRESE STRANIERE
Al 30 giugno 2024 in provincia di Rimini si contano 4.961 imprese straniere attive, che costituiscono il 14,3% del totale delle imprese attive (14,1% in Emilia-Romagna e 11,7% in Italia). Nel confronto con il 30 giugno 2023 si riscontra un aumento delle imprese straniere del 4,8%, superiore alla variazione positiva regionale (+1,3%) e nazionale (+1,6%).
I principali settori economici risultano le costruzioni (33,3% delle imprese straniere), il commercio (29,7%), l’alloggio e ristorazione (11,0%), le altre attività di servizi (soprattutto servizi alle persone) (5,0%), l’industria manifatturiera (5,0%), il settore noleggio, agenzie viaggio e servizi alle imprese (4,1%) e i trasporti (3,4%). Rispetto al 30/06/2023 si registra un aumento in ciascuno di questi: +6,5% nelle costruzioni, +0,3% nel commercio, +10,1% nell’alloggio e ristorazione, +8,3% nelle altre attività di servizi,+5,6% nel manifatturiero, +4,7% nel settore noleggio, agenzie viaggio e servizi alle imprese e +9,1% nei trasporti.
I settori con la più alta incidenza percentuale delle imprese straniere sul totale delle imprese attive sono, rispettivamente, costruzioni (32,0%), trasporti (19,0%), commercio (17,7%), altre attività di servizi (16,5%), noleggio, agenzie viaggio e servizi alle imprese (16,1%), alloggio e ristorazione (11,5%) e industria manifatturiera (10,2%).
Riguardo alla natura giuridica delle imprese straniere, prevalgono nettamente le imprese individuali (74,7% del totale), seguite, a debita distanza, dalle società di capitale (16,9%) e società di persone (7,9%). In termini di variazione annua crescono decisamente le società di capitale (+8,7%), a cui seguono le imprese individuali (+4,4%) e le società di persone (+2,6%).
In un contesto di analisi territoriale, poi, si evidenzia come più della metà delle imprese straniere provinciali si trova nel comune di Rimini (54,2%), classificato come “Grande centro urbano”; buona anche la presenza nei comuni di Riccione (9,7%), Bellaria-Igea Marina (7,3%), Santarcangelo di Romagna (3,8%) e Coriano (1,7%), ossia nei cosiddetti “Comuni di cintura” (totale 22,5%), e di Cattolica (5,2%), Misano Adriatico (3,1%) e San Giovanni in Marignano (1,8%) (”area del Basso Conca”, totale 10,1%). Ad essi vanno aggiunti i comuni di Morciano di Romagna (2,0%), San Clemente (1,6%) e Montescudo-Monte Colombo (1,4%) (Valconca), Verucchio (2,3%) e Novafeltria (1,1%) (Valmarecchia).
I comuni con la più alta incidenza percentuale delle imprese straniere sul totale delle imprese attive risultano essere, nell’ordine, Sassofeltrio (20,4%), Rimini (17,7%), Gemmano (16,4%), Bellaria-Igea Marina (15,9%), San Clemente (15,9%), Verucchio (15,4%), Montescudo-Monte Colombo (15,2%), Morciano di Romagna (14,1%), Saludecio (14,0%), San Leo (12,7%) e Talamello (12,2%).
Infine, i principali Paesi di provenienza degli imprenditori stranieri, riferiti alle imprese individuali (le uniche per le quali è possibile fare un’analisi per nazionalità) sono, nell’ordine, Albania (811 imprese), Romania (439), Bangladesh (403), Cina (287) e Marocco (173); in termini di incidenza, i suddetti Paesi raggiungono il 57,0% del totale straniero.












