• Chi siamo
  • Redazione
  • Collabora con noi
  • Pubblicità
  • Contatti
MENSILE DI POLITICA ECONOMIA CULTURA SPORT E COSTUME DELLE PROVINCE DI RIMINI E PESARO - TEL. 0541-611070
mercoledì, Febbraio 11, 2026
27 °c
Rimini
27 ° Mar
27 ° Mer
  • Login
 
La Piazza | Notizie, Politica, Economia, Cultura e Società dalla Provincia di Rimini e Pesaro-Urbino
 
  • Politica
  • Economia
  • Ambiente
  • Cultura
  • Sport
  • Turismo
  • Eventi
  • Rubriche
    • CRONACA
    • DALLA NOSTRA TERRA
    • LA BUONA TAVOLA
    • L’OPINIONE
    • L’ALTRA PAGINA
    • VARIE
    • SPIEGA L’ESPERTO
  • Inchieste
No Result
View All Result
  • Politica
  • Economia
  • Ambiente
  • Cultura
  • Sport
  • Turismo
  • Eventi
  • Rubriche
    • CRONACA
    • DALLA NOSTRA TERRA
    • LA BUONA TAVOLA
    • L’OPINIONE
    • L’ALTRA PAGINA
    • VARIE
    • SPIEGA L’ESPERTO
  • Inchieste
No Result
View All Result
La Piazza | Notizie, Politica, Economia, Cultura e Società dalla Provincia di Rimini e Pesaro-Urbino
Home Attualità

In Italia cala la libertà di stampa: siamo 73esimi su 180

Redazione di Redazione
24 Febbraio 2015
in Attualità, Focus
Tempo di lettura : 3 minuti necessari
A A

di ALBERTO BIONDI

Siamo un popolo assuefatto alle classifiche impietose, soprattutto quando di mezzo ci sono l’economia, la legalità, il livello culturale. Stupirci è gara dura, scandalizzarci quasi impossibile. Tuttavia pochi giorni fa è calato sull’Italia un colpo di scure che non può lasciare indifferenti, reo il bollettino annuale di Reporter Senza Frontiere che misura l’indice di libertà di stampa nel mondo. Ebbene, secondo i dati del 2014 il nostro Paese figura 73esimo su 180 paesi, precipitando in un solo anno di ventiquattro posizioni dietro a Papua Nuova Guinea, Serbia, Senegal e Moldavia (tra le tante). Peggio di noi nell’area Euro solo la Grecia (91°), che prima del fatidico 2008 campeggiava su un’acropoli sessanta posizioni più in alto; un dato scioccante e incontrovertibile, che dimostra come la prima vittima della crisi sia sempre il pluralismo dell’informazione.
giornalisti_libertastampa2014E noi? A cosa dobbiamo un declassamento di tale entità? Reporter Senza Frontiere spiega i motivi per cui la sua equazione matematica, che calcola l’indice di libertà considerando fattori come le violenze contro i giornalisti, la censura, il pluralismo e il sistema legislativo, ci condanna: “Nel 2014 la situazione dei giornalisti è peggiorata drasticamente in Italia, con un notevole incremento degli attacchi alle loro proprietà, soprattutto automobili. Durante i primi dieci mesi del 2014 sono stati riportati 43 casi di aggressione fisica e 7 incendi dolosi a macchine e abitazioni. In aumento anche il tasso di querele per diffamazione ingiustificate, dalle 84 del 2013 alle 129 del periodo in esame. I politici eletti hanno esposto gran parte di queste denunce, fatto che costituisce una forma di censura”.

 
Scartabellando il documento che riporta i criteri adottati da Reporter Senza Frontiere, leggiamo che azioni come l’omicidio, la detenzione, le violenze fisiche o le minacce incidono con forza nel calcolo dell’equazione, ma anche fattori apparentemente più ‘innocui’ come l’impianto legislativo, la trasparenza e l’auto-censura risultano determinanti. Infatti non è certo un segreto che in Italia manchi chiarezza sui provvedimenti a tutela della categoria, che i media arranchino in un alone di opacità prodotto dalle ingerenze del sistema politico ed economico, e che all’interno delle redazioni (grandi testate in primis, ndr) la “linea” editoriale non venga tanto imposta, quanto passivamente seguita da chiunque voglia rimanere nel giro. Le organizzazioni mafiose sul nostro territorio, segnalano i ricercatori, vengono considerate alla stregua dei fondamentalisti islamici e dei cartelli della droga come quegli “agenti non statali” che pesano sull’indipendenza dei media e ne tarpano le ali. La ‘ndrangheta calabrese è la più efficace in questo senso.
“È la stampa, bellezza” diceva il grande Giorgio Bocca, ma i giornalisti scandinavi avrebbero di che ribattere: Finlandia, Danimarca e Norvegia sono infatti sul podio delle nazioni più virtuose, con la Svezia al 5° posto dietro ai liberali Paesi Bassi. Anche la Germania, con la quale ultimamente il confronto è diventato uno sport nazionale, si erge a modello di libertà di stampa, scalando pure due gradini rispetto all’anno scorso e classificandosi 12°. In Africa è la Namibia ad aprire uno spiraglio confortante, piazzandosi 17° e superando il vicino Sudafrica, mentre nelle Americhe Canada e Jamaica ottengono l’ottavo e nono posto rispettivamente. Benché un po’ meglio di noi, va male anche per gli Stati Uniti: le cinquanta stelline si beccano il 49° posto, alla faccia dei Padri Fondatori, con un calo di tre posizioni dovuto alla persecuzione giudiziaria di James Risen del New York Times e per i 15 giornalisti arrestati arbitrariamente a Ferguson, Missouri, durante le manifestazioni per l’omicidio di Michael Brown.
Dal 2002 la situazione globale ha visto un progressivo degrado, sottolineano da Reporter Senza Frontiere, ma le nazioni maglia nera restano comunque le stesse: Cuba (169°), Somalia (172°), Cina (176°) e per ultima l’Eritrea (180°), il cui dittatore Isaias Afewerki (al potere da 21 anni, ndr) viene considerato un “predatore della libertà di stampa”, un carnefice di giornalisti. Nel giudizio negativo di queste nazioni pesa come un macigno l’oscuramento o la totale assenza di Internet, che oggi spaventa ogni regime. Sono 178, per l’appunto, gli internauti morti o giustiziati nel 2014 per la loro attività di divulgazione in rete.  Menzione a parte meritano la Siria (177°), il Paese in cui sono stati uccisi più giornalisti nel 2014, quindici in tutto, per mano degli jihadisti dell’ISIS o delle truppe del presidente Assad, e la Francia, che pur non rientrando nel conteggio di questo bollettino, piange le dodici “matite” massacrate nella redazione del Charlie Hebdo.

Tags: classificagiornalistiinformazioneitalialibertà di stampamondo
Articolo precedente

Fusione Montecolombo e Montescudo: faccia a faccia con la gente

Articolo seguente

Sicurezza, amministrazioni locali sole. Il “brutto film” della nuova Questura

Redazione

Redazione

REDAZIONE LA PIAZZA

Articoli Collegati

Da sinistra: Matteo, Giuseppe, Veronica e Riccardo Pascucci
Attualità

Rimini. BIT Milano: la tovaglia con le iconiche farfalle di Tonino Guerra alla ministra del Turismo Daniela Santanchè da parte della Stamperia Pascucci di Gambettola

11 Febbraio 2026
Giuliano Pacifero in divisa olimpica
Focus

Misano Adriatico. Giuliano Pacifero, un misanese alle Olimpiadi di Milano Cortina

11 Febbraio 2026
Focus

Pennabilli. Cgil, Cisl e Uil: “Pontemessa, morte sul lavoro fare chiarezza”

11 Febbraio 2026
Cattolica

Cattolica. Coincidenza fortunata o intervento dell’Angelo Custode?

10 Febbraio 2026
Attualità

Rimini. ‘Giorno del Ricordo’: gli studenti del Liceo Classico animano con riflessioni e testimonianze la commemorazione alla “Biblioteca di Pietra”

10 Febbraio 2026
Diego Zannoli
Attualità

Rimini. Zannoli: “Dopo quattordici giorni di digiuno riprendo molto gradualmente ad alimentarmi”

10 Febbraio 2026
Attualità

Tavullia. Bici, arriva il tour dei campioni

10 Febbraio 2026
Attualità

Rimini. Nasce il “Gruppo Civivo Corpolò” per la cura dell’area urbana. Oltre mille volontari

10 Febbraio 2026
Mostra più articoli
Articolo seguente

Sicurezza, amministrazioni locali sole. Il "brutto film" della nuova Questura

Il dialetto: il DNA di una società

Tutto esaurito per Bottura a Casa Artusi, sala colma di giovani aspiranti chef

Gabriele Salvatores presenta “Italy in a Day – Un giorno da italiani”

Please login to join discussion

Ricerca articoli e archivi

No Result
View All Result

Articoli

gruppo292.com

Articoli recenti

  • Rimini. BIT Milano: la tovaglia con le iconiche farfalle di Tonino Guerra alla ministra del Turismo Daniela Santanchè da parte della Stamperia Pascucci di Gambettola 11 Febbraio 2026
  • Rimini. Il personale è il problema vero degli imprenditori 11 Febbraio 2026
  • Rimini. Eventi, del 14 e 15 febbraio e non solo… 11 Febbraio 2026
  • Rimini. Lupi in provincia, tutelare aziende, allevamenti e persone. Occorre però aggiornare quanto prima il Piano nazionale di gestione 11 Febbraio 2026
  • Misano Adriatico. Giuliano Pacifero, un misanese alle Olimpiadi di Milano Cortina 11 Febbraio 2026
La Piazza | Notizie, Politica, Economia, Cultura e Società dalla Provincia di Rimini e Pesaro-Urbino

© 2025 .292-

La Piazza delle province di Rimini e Pesaro. Redazione : Piazza Gramsci, 34 - 47843 Misano Adriatico | p.iva 02540310402

  • Chi siamo
  • Redazione
  • Collabora con noi
  • Pubblicità
  • Contatti

Direttore Responsabile: Giovanni Cioria

Welcome Back!

Login to your account below

Forgotten Password?

Retrieve your password

Please enter your username or email address to reset your password.

Log In
No Result
View All Result
  • Home
  • Politica
  • Economia
  • Cultura
  • Sport
  • Turismo
  • Eventi
  • Rubriche
    • Cronaca
    • Dalla nostra terra
    • La buona tavola
    • L’opinione
    • L’altra pagina
    • Spiega l’esperto
  • L’inchiesta
  • Redazione
  • Pubblicità
  • Contatti

© 2025 .292-