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San Clemente. Enio Ottaviani Vini, il prestigioso Touring Club premia il Pagadebit con la Corona d’Oro

Redazione di Redazione
13 Gennaio 2019
in In primo piano, San Clemente
Tempo di lettura : 4 minuti necessari
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Palazzo comunale, la cerimonia della premiazione

Il prestigioso Touring Club ha premiato con la Corono d’Oro il Pagadebit (Strati) della cantina sanclementese Enio Ottaviani. E’ soltanto l’ultimo di una lunga serie di riconoscimenti.  Dado, il Cru di Sangiovese è stato giudicato tra i 50 migliori al mondo.

L’autoctono romagnolo per eccellenza, il Pagadebit, nel gradino più alto del territorio. A proiettarlo nel gradino più alto della Romagna è la Cantina Enio Ottaviani di San Clemente: Strati, il suo Pagadebit in purezza, ha conquistato la Corona, il premio top della guida “Vini buoni d’Italia” del Touring Club.

Un riconoscimento di prestigio da una pubblicazione che rappresenta un unicum nel panorama nazionale, riservata ai soli vitigni autoctoni, dall’Altoadige alla Sicilia. Quei vini i cui grappoli fanno parte della storia e della cultura della terra in cui hanno origine. Come nel caso di Strati, nell’oasi del Conca, un piede in vigna e l’altro proteso verso l’Adriatico, coltivato in un vigneto tra i più antichi della Romagna le cui origini risalgono al 1982.

Impensabile sino a qualche decennio fa in Romagna, un premio di questa portata per un vitigno come il Pagadebit. È la sua storia a dirlo. Per caratteristiche naturali, particolarmente resistente alle avversità climatiche, il Pagadebit entra nella tradizione contadina romagnola come vino ‘salva stagione’. Un vino magari di non grande profilo ma che anche nelle annate peggiori, produceva comunque un prodotto utilizzabile e vendibile, e serviva quindi a pagare i debiti contratti nell’annata precedente.
Ben altra cosa è il Pagadebit di oggi che si rivela particolarmente vocato per caratteristiche e piacevolezza proprio nel Riminese, per quella esposizione alle brezze marine che gli regalano una mineralità e una sapidità spiccata, timbro riconoscibile e unico di un territorio. Tanto di ricevere un riconoscimento di portata nazionale da una guida che valorizza i vitigni autoctoni di tutta la Penisola.

Il Comune li ha premiati. “L’omaggio che abbiamo voluto, come amministrazione, riconoscere alla Enio Ottaviani di San Clemente – dice la sindaca, Mirna Cecchini – è il segno della tangibile partecipazione alle dinamiche del nostro territorio. Realtà il cui valore travalica i meri confini geografici e ne amplifica le caratteristiche. San Clemente è da sempre Città del Vino e in quanto tale ha nel tempo maturato una propria vocazione nel valorizzare tutti gli aspetti della viticoltura; anche attraverso la proposizione di eventi e manifestazioni che nella cultura del vino poggiano le proprie fondamenta”.

 

Enio Ottaviani | Vini e Vigneti
Enio Ottaviani si trova a San Clemente di Rimini, nell’oasi del Conca.
È un’azienda di famiglia che nasce negli anni sessanta con il nonno Enio Ottaviani.
Dal 2007 ad oggi, può dirsi rinata in veste ed anima nuova, grazie all’entrata in azienda
dei quattro cugini: Davide e Massimo Lorenzi, Milena e Marco Tonelli. Da circa 12 anni
si lavora in una filiera di produzione con i produttori locali, una cantina e una vigna di
proprietà a pochi km dal mare. I vigneti si trovano – per la maggior parte – nell’oasi
faunistica del fiume Conca (12 ettari). In linea d’aria siamo a 8km dal mare. L’altra
percentuale di vigneti (10 ettari) si trova sulle colline circostanti, con un’altitudine che
arriva fino a 260 metri s.l.m.

DADO ROMAGNA SANGIOVESE: IL PROGETTO
Dado nasce come progetto cru di Sangiovese, in edizione limitata, con 4000 bottiglie
numerate, in uscita a dicembre 2018.
È un progetto autonomo dalla produzione, considerato a tutti gli effetti un
Sangiovese-paesaggio; un’omaggio alla tradizione del Sangiovese di Romagna.
Consolidando un lavoro su questo territorio, si è maturato nel tempo uno sguardo sui
differenti massali, passando sempre più tempo nell’osservazione delle vigne, in
quattro luoghi che per noi compongono l’identità del DADO. Lavorando ogni parcella,
vinificando separatamente.
Con questa consuetudine di lavorazione è nato un desiderio di voler – nelle annate
migliori – fare un ritratto ‘liquido’ delle vigne. Così nasce Dado. In un delta
altimetrico di vigneti tra i 60 metri e i 260 metri sul livello del mare, sono state
selezionate le parcelle migliori di sangiovese, per identità, per esposizione, per terreno
differenti e complementari tra loro. Lo stile dei vini ENIO OTTAVIANI si è
sempre caratterizzato per l’equilibrio, la nitidezza per i toni minerali e
sapidi e la spiccata freschezza. Così è il DADO, nella sua beva serafica e
deliziosa.

Il nostro territorio
Le terre di Enio Ottaviani si trovano nella provincia di Rimini, a San Clemente.
È un territorio felice, che gode di inverni miti, estati fresche,
grazie alla curva termica favorita dall’influenza del Mar Adriatico.
I terreni dell’oasi hanno una matrice argillosa, argille pure color ocra.
I sedimenti risalgono all’era del Pliocene (5 milioni di anni fa)
e costituiscono un ambiente favorevole alla coltivazione di viti che ben
si adattano al terreno costituito da ciottoli, limo e argilla.
La vicinanza al mare regala una sapidità spiccata che conferisce ai nostri
vini un timbro unico e riconoscibile.
Le acidità dei vini sono pronunciate e i tannini morbidi.
I terreni collinari hanno una matrice più gessosa, che abbandona
– seppur in parte – il limo e l’argilla pura.

Dado è un cru di Romagna Sangiovese.
È ricavato da quattro parcelle, su terreni differenti,
a San Clemente di Rimini.
Ogni fazzoletto di terra esprime caratteristiche
distinte e complementari tra loro.

 

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