• Chi siamo
  • Redazione
  • Collabora con noi
  • Pubblicità
  • Contatti
MENSILE DI POLITICA ECONOMIA CULTURA SPORT E COSTUME DELLE PROVINCE DI RIMINI E PESARO - TEL. 0541-611070
giovedì, Agosto 20, 2026
32 °c
Rimini
27 ° Ven
27 ° Sab
  • Login
 
La Piazza | Notizie, Politica, Economia, Cultura e Società dalla Provincia di Rimini e Pesaro-Urbino
 
  • Politica
  • Economia
  • Ambiente
  • Cultura
  • Sport
  • Turismo
  • Eventi
  • Rubriche
    • CRONACA
    • DALLA NOSTRA TERRA
    • LA BUONA TAVOLA
    • L’OPINIONE
    • L’ALTRA PAGINA
    • VARIE
    • SPIEGA L’ESPERTO
  • Inchieste
No Result
View All Result
  • Politica
  • Economia
  • Ambiente
  • Cultura
  • Sport
  • Turismo
  • Eventi
  • Rubriche
    • CRONACA
    • DALLA NOSTRA TERRA
    • LA BUONA TAVOLA
    • L’OPINIONE
    • L’ALTRA PAGINA
    • VARIE
    • SPIEGA L’ESPERTO
  • Inchieste
No Result
View All Result
La Piazza | Notizie, Politica, Economia, Cultura e Società dalla Provincia di Rimini e Pesaro-Urbino
Home Economia

Economia. Covid-19, parlare a sindaco perché governo intenda*

Redazione di Redazione
28 Dicembre 2020
in Economia
Tempo di lettura : 3 minuti necessari
A A

 

Tratto da lavcoce.info

di Massimiliano Ferraresi, Research Fellow presso il Competence Centre on Microeconomic Evaluation (CC-ME) del Joint Research Centre (JRC) della Commissione Europea.  Research Fellow presso il Joint Research Centre (JRC) della Commissione Europea.

e Gianluca Gucciardi

Con l’accentramento delle decisioni anti-pandemia, diventa complesso per i cittadini distinguere le responsabilità dell’esecutivo da quelle delle amministrazioni locali. Così misure impopolari penalizzano i sindaci più vicini al governo centrale.

Il Covid accentra le decisioni

Durante la prima ondata da Covid-19 molti governi, tra cui quello italiano, hanno proclamato lo stato di emergenza nazionale, assumendo a livello centrale numerosi poteri decisionali atti a risolvere la crisi sanitaria legata alla pandemia. Tra questi, la chiusura di scuole, università e di alcune attività produttive, oltre alle misure di restrizione alla circolazione dei cittadini.

A distanza di alcuni mesi dal primo lockdown è lecito domandarsi come l’opinione pubblica abbia reagito rispetto alla centralizzazione dei meccanismi decisionali e quindi all’operato del governo nel combattere la pandemia. Se da un lato, in momenti di crisi, l’accentramento garantisce al governo la possibilità di fornire risposte rapide a questioni urgenti, dall’altro la capacità degli elettori di attribuire in modo corretto – e giudicare – le responsabilità del governo potrebbe non essere immediata e quindi il giudizio dell’elettorato sull’operato della classe politica potrebbe risultarne inficiato.

In un recente articolo, abbiamo sfruttato il cambiamento nel sistema di governance causato dalla pandemia per studiare se e come gli elettori abbiano valutato le responsabilità politiche dei vari livelli di governo nella lotta contro il virus. Nello specifico, abbiamo analizzato la valutazione delle scelte dei sindaci nei capoluoghi di provincia italiani per gli anni 2015, 2017 e 2020. Per approssimare la qualità percepita delle politiche locali, abbiamo adottato il Governance Poll, il sondaggio di opinione pubblicato periodicamente da Il Sole-24Ore da cui emerge il giudizio sull’operato dei sindaci su una scala da 0 a 100. In particolare, ipotizziamo che i risultati delle politiche attuate dai comuni politicamente allineati al governo centrale possano essere più influenzati dall’accentramento dei poteri decisionali, dal momento che gli elettori, in queste città, possono trovare più difficile separare le attività di cui è responsabile il governo locale da quelle del governo centrale. Pertanto, confrontiamo la differenza nel Govenance Poll tra i comuni politicamente allineati e non-allineati con il governo centrale prima della pandemia (quando i risultati delle politiche erano attribuiti chiaramente alle autorità locali) e durante il lockdown, dopo la centralizzazione degli interventi.

I risultati dello studio

Prima della pandemia, il valore medio del Governance Poll ottenuto dai comuni politicamente allineati con il governo centrale era di circa 54,1 punti, 1,2 punti in più rispetto ai comuni non-allineati (52,9). Con la diffusione del Covid-19, e la conseguente centralizzazione delle decisioni, la differenza si è trasformata da positiva a negativa (-1,9 punti). Il risultato suggerisce che quando le responsabilità politiche sono accentrate, la valutazione sulle decisioni del governo locale allineato politicamente con quello centrale si riduce drasticamente.

Incapacità di distinguere o punizione contro il governo?

Rimane ancora da chiarire il perché del calo e, in particolare, se sia da collegare al fatto che gli elettori non riescano ad attribuire correttamente la responsabilità al governo locale o, al contrario, se sia un modo di manifestare il proprio scontento verso il governo centrale esprimendosi su quello locale.

Per rispondere alla domanda, abbiamo valutato l’effetto a seconda che (i) i comuni siano politicamente allineati con il governo nazionale, ma non con quello regionale, (ii) i comuni siano della stessa area politica del governo regionale, ma non di quello nazionale.

Chiaramente, una riduzione dell’indice di gradimento per entrambi i tipi di allineamento implicherebbe una reale difficoltà del cittadino nell’identificare la responsabilità del livello amministrativo al quale sono effettivamente realizzate le politiche volte a contenere la diffusione del virus. Al contrario, se la riduzione dell’indice di gradimento catturasse le valutazioni negative delle politiche adottate dal governo centrale, si osserverebbe un effetto negativo associato ai comuni allineati solo con il governo nazionale e nessun effetto per le città allineate con quello regionale.

I nostri risultati propendono per la seconda ipotesi, ovvero che i cittadini esprimano il proprio dissenso verso le politiche del governo centrale indirettamente – tramite un giudizio negativo su quello locale – potenzialmente perché avvertono senso di mancanza di preparazione del governo contro la pandemia.

Il rischio di populismo

I risultati del nostro lavoro indicano che, se le politiche adottate dal governo centrale sono impopolari – o se si ha l’impressione di una mancanza di preparazione nell’affrontare la pandemia – la percezione (negativa) è più forte nelle città il cui sindaco condivide la stessa affiliazione politica dell’esecutivo. Quest’ultimo risultato è particolarmente utile per comprendere la strada che il governo nazionale potrà intraprendere con il protrarsi della crisi sanitaria. Se l’atteggiamento negativo dell’elettorato proseguisse, si potrebbe correre il rischio che quel sentimento si concretizzi in episodi di populismo, come già documentato per alcuni altri paesi europei.

 

* Le idee e le opinioni espresse in questo articolo sono da attribuire esclusivamente agli autori e non investono la responsabilità dell’organizzazione di appartenenza.

Articolo precedente

Rimini. Pecci, Lega: “Idee per il 2021”

Articolo seguente

Pesaro. Restauro sede del conservatorio Rossini, convergenze da imitare. Dallo Stato 6 milioni di euro

Redazione

Redazione

REDAZIONE LA PIAZZA

Articoli Collegati

Economia

Sanità: i medici mancano dove c’è carenza di programmazione

20 Agosto 2026
Emma Petitti
Economia

Rimini. Petitti: “Tante imprese ma troppo piccole: la fragilità nascosta dietro il dinamismo economico”

20 Agosto 2026
economia in crescita
Economia

Rimini. Imprese secondo trimestre: +169 e un tasso di crescita dello 0,43%

14 Agosto 2026
Beatriz Colombo
Economia

Riccione. Colombo: “Turismo da record, merito della Meloni”

13 Agosto 2026
Economia

Rimini. Croatti: “Rimini Piano spiaggia più inclusivo”

12 Agosto 2026
Vignetta di Cecco
Economia

Economia. Crisi migratoria di Ceuta: cronaca di una tempesta in un bicchiere d’acqua

10 Agosto 2026
Andrea Biancani
Economia

Pesaro. Biancani: “Crisi idrica, Ora basta rinvii: servono scelte responsabili, altrimenti i cittadini si ritroveranno con aumenti a due cifre nelle bollette e senza acqua nei rubinetti”

7 Agosto 2026
Corrado Peraboni
Economia

Rimini. Ieg (Rimini Fiera) primo semestre: ricavi a 162,8 milioni (+9%), utile di 22,7 milioni, Mol a 47,8 milioni (+ 22%), debiti per 129,9 milioni

6 Agosto 2026
Mostra più articoli
Articolo seguente

Pesaro. Restauro sede del conservatorio Rossini, convergenze da imitare. Dallo Stato 6 milioni di euro

San Clemente (Rimini). Povero abete, povero Natale...

Vignetta di Cecco

Provincia di Rimini. Coronavirus, 132 nuovi positivi (14.540 il totale). Terapia intensiva: 17. Decessi: 4

Pesaro. Museo Gentiletti, uno scrigno di tesori

Please login to join discussion

Ricerca articoli e archivi

No Result
View All Result

Articoli

gruppo292.com

Articoli recenti

  • Sanità: i medici mancano dove c’è carenza di programmazione 20 Agosto 2026
  • Pesaro. Novilara, il Teatrino dedicato a quel genio di Michele Provinciali 20 Agosto 2026
  • San Giovanni in Marignano. Giornata dello Sport il 5 settembre alla stadio 20 Agosto 2026
  • Rimini. Petitti: “Tante imprese ma troppo piccole: la fragilità nascosta dietro il dinamismo economico” 20 Agosto 2026
  • Cattolica-San Giovanni. Anpi, devolve a Emergency for Gaza, Anaic e Cattolica per la Tanzania 20 Agosto 2026
La Piazza | Notizie, Politica, Economia, Cultura e Società dalla Provincia di Rimini e Pesaro-Urbino

© 2025 .292-

La Piazza delle province di Rimini e Pesaro. Redazione : Piazza Gramsci, 34 - 47843 Misano Adriatico | p.iva 02540310402

  • Chi siamo
  • Redazione
  • Collabora con noi
  • Pubblicità
  • Contatti

Direttore Responsabile: Giovanni Cioria

Welcome Back!

Login to your account below

Forgotten Password?

Retrieve your password

Please enter your username or email address to reset your password.

Log In
No Result
View All Result
  • Home
  • Politica
  • Economia
  • Cultura
  • Sport
  • Turismo
  • Eventi
  • Rubriche
    • Cronaca
    • Dalla nostra terra
    • La buona tavola
    • L’opinione
    • L’altra pagina
    • Spiega l’esperto
  • L’inchiesta
  • Redazione
  • Pubblicità
  • Contatti

© 2025 .292-