• Chi siamo
  • Redazione
  • Collabora con noi
  • Pubblicità
  • Contatti
MENSILE DI POLITICA ECONOMIA CULTURA SPORT E COSTUME DELLE PROVINCE DI RIMINI E PESARO - TEL. 0541-611070
mercoledì, Settembre 2, 2026
27 °c
Rimini
27 ° Gio
27 ° Ven
  • Login
 
La Piazza | Notizie, Politica, Economia, Cultura e Società dalla Provincia di Rimini e Pesaro-Urbino
 
  • Politica
  • Economia
  • Ambiente
  • Cultura
  • Sport
  • Turismo
  • Eventi
  • Rubriche
    • CRONACA
    • DALLA NOSTRA TERRA
    • LA BUONA TAVOLA
    • L’OPINIONE
    • L’ALTRA PAGINA
    • VARIE
    • SPIEGA L’ESPERTO
  • Inchieste
No Result
View All Result
  • Politica
  • Economia
  • Ambiente
  • Cultura
  • Sport
  • Turismo
  • Eventi
  • Rubriche
    • CRONACA
    • DALLA NOSTRA TERRA
    • LA BUONA TAVOLA
    • L’OPINIONE
    • L’ALTRA PAGINA
    • VARIE
    • SPIEGA L’ESPERTO
  • Inchieste
No Result
View All Result
La Piazza | Notizie, Politica, Economia, Cultura e Società dalla Provincia di Rimini e Pesaro-Urbino
Home Economia

Economia. Torna l’inflazione?

Redazione di Redazione
9 Luglio 2020
in Economia
Tempo di lettura : 3 minuti necessari
A A

 

Tratto da lavoce.info

di Luca Giustozzi, lavora a Bruxelles per l’EEAS, il Servizio per l’Azione Esterna dell’Unione Europea.

e Paolo Rizzo, lavora per la Commissione Europea presso la Direzione Generale per l’Occupazione, gli Affari Sociali e l’Inclusione

Già provate dal lockdown, difficilmente le imprese potranno assumersi i costi aggiuntivi necessari alla riapertura e li riverseranno sui consumatori. E anche l’aumento dell’offerta monetaria potrebbe tradursi in un incremento dei prezzi. Per l’Italia potrebbe non essere un male.

Prezzi in aumento

A inizio maggio le associazioni di consumatori e produttori segnalavano aumenti dei prezzi. Coldiretti registrava rincari per frutta (+8,4 per cento), verdura (+5 per cento) e latte (+4,1 per cento), mentre Codacons annunciava un aggravio da 536 euro per famiglia.

Potrebbero essere le prime avvisaglie di una prossima impennata dell’inflazione nell’Eurozona, trainata dalle nuove disposizioni sanitarie per esercenti e imprese, dal dissesto nelle catene logistiche e favorita dal radicale mutamento delle politiche fiscali e monetarie.

Sul lato dell’offerta, molte attività devono affrontare nuove misure di sanificazione e, simultaneamente, limitare l’afflusso della clientela e i tradizionali volumi di vendite. In un contesto diverso, le imprese si sarebbero fatte carico di buona parte dei costi senza rivalersi sul consumatore. Ma gli oltre due mesi di quarantena hanno drasticamente eroso i margini, in special modo per le piccole e medie imprese, che hanno registrato perdite importanti di fronte a costi fissi rimasti inalterati e all’assenza di ricavi. La loro capacità di assumersi i costi della riapertura è dunque limitata e sono così probabili rincari per i consumatori. La questione coinvolge settori come commercio, cura della persona, ristorazione, turismo e trasporti.

I nuovi protocolli di sicurezza rischiano di generare costi addizionali e diminuire il tempo di lavoro. Le fabbriche devono garantire sanificazione dei locali e sistemi di controllo della salute dei lavoratori. Anche la rottura delle catene mondiali di produzione potrebbe generare effetti imprevisti sui prezzi, con conseguenze significative, soprattutto per i settori industriali più globalizzati. L’economista Stephen Roach segnala il rischio di inflazione nel medio periodo dovuto all’aumento dei costi di produzione in un mondo meno connesso.

Eppure, queste aspettative inflazionistiche sembrano smentite dagli ultimi dati ufficiali. L’inflazione interannuale dell’area euro di aprile si è attestata sullo 0,3 per cento, il dato più basso dal 2016, a maggio si prevede che scenda allo 0,1 per cento. Vero è però che negli ultimi due mesi la quasi totalità dei paesi dell’Eurozona era in quarantena, in una paralisi totale delle attività economiche non essenziali. Ciò ha provocato un brusco e forzato calo della domanda. La sospensione di molti settori tradizionali ha verosimilmente impedito il rilevamento di molti prezzi che contribuiscono al paniere Eurostat. Sono dunque dati che vanno presi con cautela.

D’altronde, come sottolinea l’Istat, l’azzeramento dell’inflazione in Italia ad aprile è imputabile prevalentemente ai prezzi dei beni energetici. E la tendenza potrebbe invertirsi ora che i regimi di confinamento sono stati gradualmente revocati in tutta Europa e il prezzo del petrolio è in risalita dopo lo storico crollo di aprile.

Tanta liquidità sul mercato

È sul lato della domanda che si concentrano le perplessità. Da una parte, è inevitabile aspettarsi una recessione nel breve termine, con una diminuzione di consumi e investimenti, che avrà conseguenze sulla domanda di asset monetari, generando una spinta al ribasso dei prezzi. Dall’altra, la Banca centrale europea si è impegnata a garantire liquidità nel mercato a volumi che non si vedevano dalla crisi del debito sovrano, annunciando a inizio giugno l’estensione del programma di acquisti di titoli di stato dell’Eurozona per 1.350 miliardi di euro fino alla metà del 2021. L’aumento dell’offerta monetaria potrebbe tradursi in un incremento generalizzato dei prezzi, compensato solo in parte dalla forzata diminuzione della velocità di circolazione della moneta.

È quindi difficile tracciare con ragionevole certezza una previsione sulle conseguenze di questa straordinaria espansione monetaria. Raramente, gli economisti predicono il futuro con successo. Le politiche espansive della Bce degli ultimi anni erano riuscite a malapena a rilanciare l’inflazione e fino a pochi mesi fa serpeggiava il timore di una stagnazione secolare. Oggi, la discussione è aperta. L’Economist sostiene che il ritorno di una inflazione sia improbabile. Altri, come il Financial Times, si aspettano lo scenario opposto.

Bisogna preoccuparsi di un riaccendersi dell’inflazione? Una crescita inaspettata dei prezzi potrebbe avere effetti benefici per paesi indebitati come l’Italia. Un aumento del valore nominale potrebbe alleggerire il peso di un debito che le previsioni ufficiali stimano intorno al 160 per cento del Pil. Il ritorno dell’inflazione non sarebbe necessariamente una brutta notizia.

Articolo precedente

Rimini. Bonizzato: “Sì al parco eolico, ma con un’isola…”

Articolo seguente

Rimini. Pecci, Lega: “Pertinenziali, pratica da dilettanti”

Redazione

Redazione

REDAZIONE LA PIAZZA

Articoli Collegati

Economia

Rimini. Bando Digital Export: oltre 1,1 mln di euro per l’internazionalizzazione delle PMI

1 Settembre 2026
economia in crescita
Economia

Riccione. Colombo: “Con Meloni non si è abbandonata la produzione in Italia”

30 Agosto 2026
Vignetta di Cecco
Economia

Economia. Aiuto, mi si è ristretta la confezione

30 Agosto 2026
Vignetta di Cecco
Economia

Economia. Perché è difficile tassare gli extraprofitti

28 Agosto 2026
Beatriz Colombo
Economia

Riccione. Colombo: “Il ministro Urso incontra il mondo produttivo: bella partecipazione”

25 Agosto 2026
Economia

Rimini. Turismo anni ’80, quando si pianificava sul medio e lungo periodo… Da riprendere la vecchia strada

25 Agosto 2026
Economia

Sanità: i medici mancano dove c’è carenza di programmazione

20 Agosto 2026
Emma Petitti
Economia

Rimini. Petitti: “Tante imprese ma troppo piccole: la fragilità nascosta dietro il dinamismo economico”

20 Agosto 2026
Mostra più articoli
Articolo seguente
Marzio Pecci

Rimini. Pecci, Lega: "Pertinenziali, pratica da dilettanti"

San Clemente (Rimini). Via Coriano, chiusa per lavori fino al 13 luglio

Rimini. Start Romagna: utile di 93mila euro ricavi di 77,5 milioni

Riccione. Santi:; "Start Romagna, troppi reclami. Ci vorrebbe il bando pubblico"

Please login to join discussion

Ricerca articoli e archivi

No Result
View All Result

Articoli

gruppo292.com

Articoli recenti

  • Rimini. San Giuliano: Festa de Borg dal 4 al 6 settembre 2 Settembre 2026
  • Montefiore. L’amministrazione: “Conti del Comune: i numeri vanno letti tutti” 2 Settembre 2026
  • Rimini. Settembre di eventi: tra sport, musica, cultura e motori 2 Settembre 2026
  • Rimini. Testimoni di Geova: alla ricerca di una vita migliore in un mondo sempre più complesso 2 Settembre 2026
  • San Marino. Centro Commerciale Atlante di Dogana, mostra e libro per la Casa degli oggetti di Gabriele Geminiani 2 Settembre 2026
La Piazza | Notizie, Politica, Economia, Cultura e Società dalla Provincia di Rimini e Pesaro-Urbino

© 2025 .292-

La Piazza delle province di Rimini e Pesaro. Redazione : Piazza Gramsci, 34 - 47843 Misano Adriatico | p.iva 02540310402

  • Chi siamo
  • Redazione
  • Collabora con noi
  • Pubblicità
  • Contatti

Direttore Responsabile: Giovanni Cioria

Welcome Back!

Login to your account below

Forgotten Password?

Retrieve your password

Please enter your username or email address to reset your password.

Log In
No Result
View All Result
  • Home
  • Politica
  • Economia
  • Cultura
  • Sport
  • Turismo
  • Eventi
  • Rubriche
    • Cronaca
    • Dalla nostra terra
    • La buona tavola
    • L’opinione
    • L’altra pagina
    • Spiega l’esperto
  • L’inchiesta
  • Redazione
  • Pubblicità
  • Contatti

© 2025 .292-