Cattolica. L’ultimo trabaccolo navigante da un secolo al porto fino al 23 giugno.
Iniziativa organizzata in collaborazione con gli “Amici del Nuovo Trionfo” di Venezia, l’Anmi di Cattolica, la Casa del Pescatore, l’associazione La Canta e con il supporto di Visit Romagna
Entrato in porto ieri, questa mattina l’accoglienza della città a “Il Nuovo Trionfo”, l’ultimo trabaccolo navigante dell’Adriatico, costruito e varato 100 anni fa a Cattolica, divenuto di proprietà dell’Associazione veneziana “Amici del Nuovo Trionfo” e tornato in città per celebrare il suo straordinario secolo di vita. La sindaca Franca Foronchi e tutta la giunta, insieme con la direttrice del Museo della Regina Laura Menin, l’associazione culturale La Canta, l’Anmi di Cattolica e la Casa del Pescatore hanno dato il benvenuto all’equipaggio del trabaccolo capitanato dal presidente dell’associazione “Amici del Nuovo Trionfo” Massimo Gin.
“È un vero piacere accogliere a Cattolica i nostri amici veneziani per un evento storico per la città – intervengono Foronchi e Federico Vaccarini –. In questi giorni, festeggiamo un compleanno speciale che unisce la nostra città e Venezia nel segno di una tradizione e di una identità della cultura marinara che custodiamo e valorizziamo”. “È un onore per la nostra associazione aver mantenuto questo trabaccolo che siamo felici di festeggiare in questo anniversario straordinario qui a Cattolica dove tutto è cominciato” le parole del presidente Gin. Dopo i saluti, “Il Nuovo Trionfo” ha mollato gli ormeggi dal porto-canale per una veleggiata nel blu della Regina.
La storia.
Dopo la costruzione e il varo, i primi armatori de “Il Nuovo Trionfo” furono lo stesso Ubalducci, insieme a Vincenzo Morosini e Colombo Prioli. Per anni, ha solcato le rotte tra le due sponde dell’Adriatico come trabaccolo “da traffico”, trasportando merci fino alla Seconda guerra mondiale. Sopravvissuto al tempo e agli eventi, fu poi impiegato nel dragaggio di porti e canali tra la foce del Po e il Friuli.
A partire dal 1970, ormai in disuso, fu recuperato e restaurato dall’ingegnere Hugo Hermann, uomo di grande cultura e profonda passione per il mare. Grazie al suo impegno, il Nuovo Trionfo è tornato a solcare il mare come barca da diporto e per la formazione nautica delle giovani generazioni. Nel 2008 l’acquisizione da parte della “Compagnia della Marineria Tradizionale”, associazione senza scopo di lucro di Venezia dall’idea di Alfredo Zambon e Massimo Gin, segna l’inizio di una nuova fase di attività culturali e di formazione che restituiscono al trabaccolo un ruolo attivo nella valorizzazione della marineria tradizionale adriatica. Dopo un primo importante restauro nel 2012, una nuova e impegnativa opera di restauro, avviata nel febbraio 2024, si è conclusa dopo 21 mesi di lavoro. Il 20 novembre 2025 il Nuovo Trionfo è tornato in acqua, pronto a riprendere la via del mare. Ora si attende il ritorno del trabaccolo a Cattolica. Il Museo della Regina, con i Servizi culturali del Comune, si preparano ad accogliere lo storico trabaccolo con una serie di eventi di valorizzazione per celebrarne un secolo di storia e navigazione.











