Tra gennaio e agosto 2026, secondo i dati provvisori, Cattolica ha registrato un +2,85% di pernottamenti rispetto allo stesso periodo del 2025, raggiungendo quota 1.459.800 presenze. Numeri che delineano uno scenario favorevole per una destinazione storicamente caratterizzata da una forte vocazione all’ospitalità e pienamente inserita nel sistema turistico della Riviera romagnola.
«L’aeroporto di Rimini rappresenta una porta internazionale della Riviera, sulla quale anche l’Amministrazione di Cattolica investe quale elemento strategico e infrastruttura capace di rafforzare l’accessibilità internazionale dell’intera Riviera e creare le condizioni per una stagione turistica più lunga – commenta la sindaca Franca Foronchi –. È quindi sempre più importante costruire una filiera che colleghi aeroporto, mobilità territoriale, strutture ricettive, commercio, ristorazione, eventi e servizi, trasformando l’arrivo del turista sul territorio in un’esperienza semplice e di qualità fino alla destinazione finale. Crediamo nell’importanza di rafforzare ulteriormente la collaborazione tra Amministrazione pubblica, operatori alberghieri ed extralberghieri, associazioni di categoria, attività commerciali, ristorazione, servizi, sistema dei trasporti e soggetti della promozione turistica».
«La sfida non è soltanto aumentare gli arrivi, ma aumentare il valore generato da ogni presenza, migliorando contemporaneamente l’esperienza dell’ospite – sottolinea l’assessora al Turismo e alle Attività Economiche Elisabetta Bartolucci –. Accoglienza, qualità delle strutture, servizi, cura e decoro urbano, mobilità, eventi, sport, commercio, ristorazione, cultura e capacità di relazione con il visitatore diventano parti dello stesso prodotto turistico, anche al di fuori dei tradizionali mesi di alta stagione. L’obiettivo è consolidare Cattolica come destinazione capace non soltanto di attrarre turisti, ma di accoglierli meglio, farli soggiornare, vivere la città e tornare».
Accessibilità, qualità dell’accoglienza, integrazione tra costa ed entroterra e collaborazione tra pubblico e privato rappresentano così gli assi sui quali proseguire il percorso di crescita della destinazione, con l’obiettivo di trasformare l’andamento positivo dei flussi in maggiore qualità dell’esperienza e competitività per l’intero sistema turistico cittadino.










