Misano. “Misano Moda” di Gigliola Gamboni è bottega storica. A fondarla la madre Augusta. All’inizio si chiama Moda Mare Augusta.
– La Gigliola per i misanesi nati negli anni ‘60 in poi è una mitica insegnante: la maestra per antonomasia. Sapeva coinvolgere le curiosità dei piccoli, da una parte; dall’altra era di un’amabile rigore. Sposata con Leardini, ha due figli l’ingegnere Davide ed il commercialista Massimo. Entrambi però si occupano di turismo. Oltre all’hotel “Misano”, possiedono l’”Angela” (acquistato dalle cugine lo scorso anno) e tre bed & breakfast (due a Santamonica ed uno a Riccione). Tutt’e tre sono bellissimi. Insomma, aiutano a crescere l’offerta qualitativa del nostro turismo.
Massimo Leardini, presidente degli albergatori di Misano racconta: “Tutto nasce dai mie nonni: Mario Gamboni professione muratore e Augusta Torsani. Lui uomo del fare; lei la mente. Mia nonna apre un negozio di abbigliamento al piano terra del villino del dottor Tentoni: via Repubblica-angolo via Platani. Alla fine degli anni Quaranta, la caparra la vendita di un maiale, comprano il villino. Mio nonno è muratore della Cooperativa Misanese. Di giorno lavora lì, la sera ed il fine settimana e la sera dopo piano, tira su prima l’abitazione, che poi diventa affittacamere, infine albergo”.
Massimo Leardini, insieme alla famiglia, nel 1997 ristruttura il “Misano”; il progetto lo affida all’architetto Euro Maioli. Ne ricavano 40 camere ed una terrazza-sala da pranzo al primo piano che è una meraviglia. Nel 2004, mettono mano al grande negozio di abbigliamento al piano terra: quello degli iniz. Dopo la madre, la Gigliola ne è la grande dama.
Sull’onda del “Misano”, ristrutturano la villa (luogo di vacanza di Italo Balbo) direttamente sulla spiaggia di Riccione, che diventa bed & breakfast. I Leardini-Gamboni effettuano altri investimenti; costruiscono due palazzine a Santamonica su via del Carro; anch’esse adibite a bed & breakfast. Massimo ed il fratello Davide fanno turismo con professionalità ed umiltà.
“Oggi sempre di più – afferma Massimo – il cliente è attento al particolare ed al confort. Insomma, vuole stare bene e fare un’esperienza emozionale”.
Massimo e Davide acquistano dalle cugine l’albergo “Angela” di fianco al “Misano”, una struttura di 40 camere. Si trova di fianco perché i fratelli Mario e Primo acquistano il grande lotto sull’angolo via Repubblica-via Platani e poi sorteggiano la posizione: l’angolo va a Mario.
Prima gestito direttamente, il “Misano” da alcuni anni viene dato in affitto. Dal 2016, lo gestisce il riccionese Simone Cioncolini, figlio del calciatore toscano Giovanni, mediano-libero, che ha giocato in serie C (anche nel Riccione). Qui conosce la moglie Adele Cicchetti e prende fissa dimora.
Professionista del turismo che abbandona, per un ventennio, Simone fa il rappresentante di abbigliamento estivi. Tra i clienti la Gigliola, che diventa un’amica. Sempre col sorriso, sempre di buonumore, sempre positivo, diceva scherzando alla mitica insegnante: “Dai, dai, che l’albergo lo prendo io, quando i tuoi inquilino lo lasciassero”. La risposta della Gigliola e Davide: “In quel caso, lo daremmo a te”. Nel 2015, si libera. La Gigliola e Davide gli dicono che ne dovrebbe parlare con Massimo. “Chi è Massimo?”. “Mio figlio”. I due si incontrano. Massimo ha dei dubbi: “Come facciamo a dare l’albergo ad uno che vende vestiti estivi…”. Mamma e fratello lo convincono: “E’ bravo, è bravo”.
Dubbi fugati dal lavoro. Simone non ha mai smarrito il saper fare accoglienza di gioventù. Professionista preparato, affiancato dalla consorte Laura, ha successo. Prende in affitto un secondo albergo, il “Lido” della famiglia Marcaccini. Massimo gli affida anche l’”Angela”.
L’idea di accoglienza di Simone Cioncolini: “Fare romagnolo: la cordialità, la nostra cucina a km0, la nostra cultura con qualche originalità”. L’originalità dovrebbe essere la paella in tavola il giovedì sera…









