Montefiore Conca, cinema e ciclismo si incontrano al Teatro Malatesta con “Punta de l’est”
Sabato 5 settembre la proiezione del cortometraggio di Gianmarco Liggieri, girato anche nel borgo. Ospite speciale Federico Mecozzi, autore della colonna sonora. Il 6 settembre passa “La Gialla Cycling”, mentre il 26 settembre appuntamento con la pedalata storica “La Gotica”
Cinema, musica e ciclismo si incontrano sabato 5 settembre al Teatro Malatesta di Montefiore Conca per una serata speciale dedicata a “Punta de l’est”, il cortometraggio diretto da Gianmarco Liggieri e ambientato nella Romagna degli anni Settanta. Ospite speciale sarà Federico Mecozzi, violinista e compositore riminese di fama internazionale, che ha curato l’intera colonna sonora dell’opera. Alla serata saranno presenti anche il regista e i protagonisti del cortometraggio, la cui proiezione avrà inizio alle ore 21.
L’appuntamento sarà particolarmente legato a Montefiore Conca, scelta come suggestiva cornice per alcune scene del film, e unirà il racconto cinematografico alla storia e alla tradizione ciclistica del territorio. La serata del 5 settembre, infatti, aprirà idealmente una due giorni nel segno delle due ruote: domenica 6 settembre il territorio montefiorese sarà interessato dal passaggio de “La Gialla Cycling: Strada & Gravel”, l’happening ciclistico dell’Italian Bike Festival, con Montefiore Conca che ospiterà il secondo ristoro lungo il percorso. Un fine settimana che farà dunque del borgo uno dei punti di riferimento per gli appassionati di ciclismo.
Della durata di 29 minuti, “Punta de l’est” racconta una storia familiare che ruota attorno alla passione per la bicicletta. Nella Romagna degli anni Settanta, Paolo e il figlio Massimiliano condividono l’amore per le due ruote: il padre intravede nel ragazzo il talento di un possibile futuro campione, mentre Massimiliano avverte sempre più intensamente il peso delle aspettative paterne. Tra i due nasce un conflitto che mette alla prova gli equilibri della famiglia, nella quale assumono un ruolo importante anche il fratello maggiore Damiano e la madre Tonina.
Alla base del cortometraggio c’è una storia realmente vissuta dalla famiglia del regista. Liggieri non ha mai conosciuto il nonno Paolo, morto quattordici anni prima della sua nascita, ma è cresciuto ascoltando i racconti su di lui e accanto al padre Massimiliano, rimasto a lungo con il rimpianto di non essere diventato ciclista. Da questa memoria familiare nasce l’esigenza di trasformare quei ricordi in cinema, raccontando una passione che attraversa le generazioni come il movimento continuo di una ruota.
Un ruolo centrale è affidato al ristorante di famiglia Punta de l’est, luogo simbolico che dà il titolo al cortometraggio e diventa contenitore dei ricordi dei protagonisti. Il tema della circolarità attraversa tutta l’opera: dagli ingranaggi e dalle ruote delle biciclette fino alle passioni, ai sogni e alle esperienze che si trasmettono di padre in figlio.
Particolare anche il lavoro sulle immagini. Il cortometraggio è stato girato in 4K digitale, con una fotografia pensata per richiamare colori e atmosfere degli anni Settanta, ma integra anche autentici filmati Super8 realizzati tra gli anni Sessanta e Ottanta da Secondo Casadei, amico della famiglia, insieme a nuove sequenze in Super8 create appositamente per restituire il punto di vista intimo del padre Paolo. Materiale storico e ricostruzione cinematografica si intrecciano così facendo dialogare passato e presente.
“Punta de l’est” nasce come produzione indipendente nel marzo 2024. Durante la preparazione sono stati effettuati numerosi sopralluoghi che hanno contribuito alla costruzione della sceneggiatura e alla scelta delle location, tra cui il Velodromo Glauco Servadei di Forlì e Montefiore Conca. Il progetto ha ottenuto i patrocini della Provincia di Pesaro e Urbino, del Comune di Forlì e del Comune di Montefiore Conca e ha raccolto il sostegno di diverse realtà imprenditoriali e della comunità ciclistica. Numerosi appassionati hanno messo a disposizione biciclette d’epoca, abbigliamento e materiali di scena, mentre la collaborazione con i Bike Hotel di Riccione ha garantito supporto logistico durante le riprese. Il progetto rende inoltre omaggio a Gino Bartali e Francesco Moser, presenti nella narrazione grazie alla disponibilità delle rispettive famiglie.
A dare ulteriore forza alle immagini è la colonna sonora originale firmata da Federico Mecozzi, la cui collaborazione ha accompagnato la fase di post-produzione. Il musicista romagnolo sarà ospite speciale al Teatro Malatesta, offrendo al pubblico anche l’occasione di conoscere più da vicino il lavoro musicale sviluppato attorno alla storia e alle sue atmosfere.
Il filo conduttore delle due ruote proseguirà con la presentazione ufficiale de “La Gotica”, la pedalata storica di Montefiore Conca in programma il 26 settembre, che riporterà sulle strade del territorio il fascino e le atmosfere del ciclismo d’epoca. Un collegamento naturale con il racconto di “Punta de l’est”, capace di mettere insieme memoria, sport e identità locale.
Il giorno successivo, domenica 6 settembre, spazio invece a “La Gialla Cycling: Strada & Gravel”, manifestazione legata all’Italian Bike Festival. Due le anime dell’evento, La Gialla Strada e La Gialla Gravel, ciascuna articolata su due percorsi. Dopo un primo tratto all’interno del Misano World Circuit, i partecipanti si dirigeranno verso l’entroterra romagnolo attraversando colline, vigneti e borghi medievali. Montefiore Conca sarà interessata dal passaggio dei ciclisti e ospiterà il secondo punto ristoro, diventando una delle tappe del viaggio alla scoperta del territorio. Una manifestazione pensata soprattutto nella dimensione del cicloturismo, lasciando in secondo piano l’aspetto agonistico per valorizzare il piacere della bicicletta, del paesaggio e della scoperta.
A conclusione della serata del 5 settembre è prevista un’apericena per tutto il pubblico presente, per chiudere in maniera conviviale un appuntamento che porterà al Teatro Malatesta cinema, musica e cultura ciclistica. “Punta de l’est” è realizzato nell’ambito dell’esperienza di Organic Studio, casa di produzione cinematografica indipendente nata nel 2021, e di Stigma Z, collettivo attivo nella produzione e promozione di progetti creativi legati al cinema e al mondo digitale.











