– “Mai più l’erba alta attorno alle piante delle vie del centro di Morciano. Interventi sui parchi sul breve, medio e lungo periodo. Dare una dignità alle nostre rotonde. E tenere i parchi rasati ed in ordine. Per fare tutto questo abbiamo anche necessità che i morcianesi possano aiutarci. Lo possono fare attraverso le segnalazioni ed i suggerimenti”.
Silvano Menghi ha ricevuto la responsabilità al Decoro dal neo-sindaco Andrea Agostini. La manutenzione da anni è una delle tristezze di Morciano; sembra che il patrimonio sia in mezzo abbandono: il verde pubblico, le piazze (del Popolo e Risorgimento), il centro storico. Tenere l’erba rasata è sempre stato un piccolo grande problema, come racconta ad esempio il Parco Bigi sulla collina.
Da ragazzo talentato podista (nella sua bacheca anche vittorie), Silvano Menghi da anni si occupa di arredo per parchi pubblici, piazze, centri abitati. Lavora per aziende leader in Italia. Ha alle spalle una raffinata famiglia di contadini. I genitori, Umberto (Berto per gli amici) e Maria erano, in modo naturale, eleganti e generosi. Insomma, molto romagnoli. E sapevano lavorare i campi come pochi; soprattutto li tenevano come giardini: ordine e pulizia.
A chi gli chiede, da dove va ad incominciare, racconta: “Innanzitutto inizio col responsabile del servizio che è Ettore Bellini ed alcune persone che stanno tenendo la cura del verde. La seconda cosa è che vorrei abbellire e dare dignità a tutte le rotonde. Ci vorrei mettere delle piante che non hanno bisogno di cure e possibilmente autoctone. Inoltre, vorrei mantenere e curare i parchi pubblici. Ad iniziare, dallo sfalcio dell’erba. Sul medio e lungo periodo vorrei anche creare delle aree gioco”.
“Noi siamo in 8 in consiglio continua Menghi – i morcianesi sono migliaia. E sarebbe bello anche riceve imbeccate e suggerimenti dai cittadini. Noi amministratori non riusciamo ad arrivare ovunque. Ecco, penso che le cose vadano fatte insieme”.
Menghi racconta il suo rapporto con la politica: “Voglio bene al mio paese. Vorrei ringraziare gli amici della nostra lista per questa bella avventura umana, persone preparate ed in grado di impegnarsi. Ogni ruolo è ben coperto. Inoltre, vorrei ringraziare anche l’opposizione. Spero di avere un buon rapporto interpersonale, prima. E poi, che possa collaborare nella gestione della cosa pubblica. C’è stata questa corsa politica, ma per me restano grandi amici. I problemi di una comunità sono quelli e vanno affrontati con professionalità e passione: insieme”.
“Il mio percorso politico – chiude Silvano Menghi, sposato, due figli e nipotini – è chiaro e lineare. Vengo da una famiglia culturalmente di sinistra, che aveva in quel galantuomo di Enrico Berlinguer il faro umano e culturale. Poi mi sono avvicinato alla Lega ai tempi di Umberto Bossi, negli anni ‘90. Ora, mi sono presentato in lista a Morciano e grazie ai morcianesi ho avuto l’onore di entrare in consiglio. Per me sarà un momento per ascoltare, imparare e fare. Spero di dare il mio contributo al cosiddetto decoro urbano, che è la cartolina della comunità. Di un paese. E Morciano è una città mercato che ne ha bisogno per sé e per gli altri”.











