Pesaro. Addio a Rodolfo Giampaoli.
Questa mia sentita espressione di vicinanza e solidarietà alla signora Eugenia (raffinata ed acuta nelle sue diagnosi politiche DC) ed ai figli Alessandro ed Isabella per la scomparsa di Rodolfo è quanto di più lontano avrei potuto immaginare. Eppure la morte ci coglie impietosa e ci strappa agli affetti ed agli interessi più cari. E si porta via gioie, dolori, incomprensioni, solidarietà, conflitti che apparivano irrecuperabili. Resta solo lo spazio della tristezza, del ricordo di quanto di buono c’è stato nel rapporto con chi hai avuto lunga consuetudine. Rodolfo era un politico realista, capace di intessere relazioni con politici e categorie più diversi, alieno da pregiudizi. Interessato alla terra ed ai suoi problemi, ed ai cavalli che accudiva con premura. Lontani entrambi ormai dalla politica attiva, i contatti si erano rarefatti. Ci vedevamo talvolta alla Messa domenicale a Cristo Re. Ma tengo a ricordare anche che incontrandomi dinanzi al comune, dopo lo sgarbo – da lui fortemente stigmatizzato – da me subìto in occasione del rinnovo della presidenza del Conservatorio, mi espresse viva ed intensa solidarietà.
Giorgio Girelli
Già segretario provinciale DC e Capogruppo DC in Consiglio Regionale










