Riccione. Palazzo del Turismo, bella serata teatrale “Permixtae. Due società due città – La visione di Agostino”, curata dal poeta e scrittore Roberto Gabellini ieri sera.
Lo spettacolo ha visto la partecipazione, come voce recitante, dell’attore e regista Franco Palmieri, di Mario Marzi (sassofoni), di Simone Zanchini (fisarmonica) affiancati dal coro composto da Caterina Marinsalta, Patrizia Spazzoli, Cecilia Rinaldi, Samuele Venerucci, con il montaggio video a cura di Lucio Biondi.
Lo spettacolo “Permixtae. Due società due città – La visione di Agostino” ha posto al centro della narrazione, anche come punto simbolico di aggancio con i nostri tempi, la caduta di Roma ad opera dei Visigoti di Alarico nel 410, cui il sentimento comune aveva attribuito il valore di segno della fine di un’epoca. Proprio da questo fatto drammatico, Agostino d’Ippona – teologo, filosofo e vescovo le cui intuizioni hanno plasmato il pensiero cristiano e la filosofia moderna – muove la propria riflessione sulla storia e sulla condizione umana.
A questo scopo Agostino introduce e racconta l’origine e lo sviluppo della città terrena e della città di Dio, le quali si distinguono per l’amore che le costituisce (amor di sé o amor di Dio) ma condividono la stessa realtà terrena, le stesse urgenze, le stesse necessità materiali e per questo sono mischiate tra loro (permixtae) e lo saranno fino alla fine della storia.
Lo spettacolo è stato l’occasione per immedesimarsi nella passione per l’uomo di Agostino e per riporsi quelle stesse domande che, con tanta insistenza, rivolgeva ai suoi contemporanei: quale sia l’amore che definisce la nostra vita, a chi affidare il nostro desiderio di felicità.
L’evento culturale è stato organizzato dall’associazione “Amici di Andrea Aquilano”, in collaborazione con il Meeting per l’amicizia fra i popoli di Rimini e la Confraternita di San Girolamo e della SS. Trinità, con il patrocinio del Comune di Riccione.











