Riccione. Viale Ceccarini, caffè in tazza pulita servito da mani “sporche”.
Chi scrive ha fatto decine di stagioni ed ha l’occhio allenato dal rigore degli anni ’70 ed ’80 (mettiamoci anche i ’90). Pochi giorni fa è entrato in un bar in viale Ceccarini. Ha ordinato un espresso, il barista ha avvolto più volte la tazzina a tutta mano. Arto pulito, ma sempre sporco come si sa. Non ha lasciato un millimetro quadrato intonso. Il tragitto dalla macchina è stato compiuto con la mano ben avvolta attorno al corpo del contenitore. Il caffè è stato bevuto con poco piacere. Tant’è… Sarebbe stato meglio chiedere una cannuccia.
Dato che lo “sporco” è un valido stimolatore per tenere alte le difese immunitarie non tutti i mali vengono per nuocere… Ma l’ansa della tazzina a che cosa serve?












