Rimini. A Casa Madiba per scoprire Don Gallo, il “prete di strada” che ha scelto la Resistenza il 3 ottobre alle 18.30.
Viene presentato Il Vangelo degli ultimi, in collaborazione con la stessa Casa Madiba e con Mediterranea; il volume, pubblicato da Crêuza de Mä Edizioni, sarà introdotto dall’autore Federico Traversa. L’iniziativa si inserisce nella Giornata nazionale della memoria e dell’accoglienza e nasce dalla volontà di andare oltre la commemorazione, mantenendo viva la memoria delle 368 vittime del naufragio di Lampedusa del 3 ottobre 2013 e riportando l’attenzione su ciò che continua ad accadere nel Mediterraneo.
Al centro dell’incontro ci sarà il libro dedicato a Don Andrea Gallo, che affronta i temi dell’accoglienza, dell’inclusione e della giustizia sociale. Insieme alla presentazione del volume sarà proiettato Il giovane Gallo: Osiamo la speranza di Edoardo Fantini dedicato agli anni giovanili di Don Gallo, accessibile anche attraverso il QR Code presente nel libro.
La serata proseguirà alle 19.30 con l’apertura straordinaria della Pizzeria Sociale Il Varco per una cena solidale a sostegno delle attività di Mediterranea Saving Humans a cui seguirà l’intervento di Laura Marmorale, presidente dell’associazione, che presenterà le attività di Mediterranea e si confronterà con i presenti sulla situazione attuale nel Mediterraneo.
Un libro che parla di accoglienza, inclusione, giustizia sociale e di una spiritualità concreta, incarnata nella vita quotidiana e nelle contraddizioni del presente. In definitiva: è un testamento morale e civile, una chiamata all’impegno, un invito a continuare a “camminare con gli ultimi” nel nostro tempo. A rendere il progetto ancora più significativo è una sezione completamente inedita: un omaggio corale e vibrante a Don Gallo, costruito attraverso le testimonianze di amici, collaboratori e personalità del mondo della cultura, dello spettacolo e del giornalismo italiano.
Voci autorevoli e trasversali che amplificano il valore umano e mediatico del libro, restituendo un ritratto vivo, plurale e profondamente autentico. Tra questi, voci importanti della cultura, dello spettacolo e del giornalismo italiano: Moni Ovadia, Vauro, Dori Ghezzi, Tonino Carotone, Giampiero Gasperini, O’Zulù dei 99 Posse e molti altri.
Il linguaggio diretto, come diretto era Don Andrea, rende Il Vangelo degli Ultimi un testo capace di parlare a pubblici diversi: cattolici progressisti e laici, giovani, operatori sociali, attivisti, educatori.
Attraverso un QR Code incluso nel volume è inoltre possibile accedere alla visione del cortometraggio Osiamo la speranza di Edoardo Fantini (Cdm LAB, 2025, 14 minuti) che arricchisce l’esperienza di lettura con un ulteriore livello narrativo e visivo: nell’Ottantesimo anniversario dalla Liberazione il cortometraggio offre un ricordo degli anni giovanili di Don Andrea Gallo. Interpretato dai ragazzi della scuola CFA di Genova, immagina il primo incontro tra Andrea e un gruppo di giovanissimi partigiani nel 1943.
Nell’Ottantesimo anniversario dalla Liberazione il cortometraggio offre un ricordo degli anni giovanili di Don Andrea Gallo.
Siamo nel 2014: un gruppo di militanti dell’Anpi rende omaggio al Gallo nel piccolo cimitero del paese. Tra loro due ex partigiani che ricordano il primo incontro con il giovane Andrea. Un flashback che ci riporta a un 1943 in bianco e nero che richiama “Achtung Banditen!” di Carlo Lizzani, film del 1951 ambientato non lontano da qui sui monti dell’Appennino alle spalle di Genova.
Il corto immagina un Andrea quindicenne ancora distante dall’immagine pubblica che lo accompagnerà per tutta la vita: un ragazzino timido e ingenuo che scambierà i partigiani per parmigiani, ma già curioso e aperto al mondo.
Gli interpreti del flashback sono giovani studenti della scuola CFA di Genova alla loro prima esperienza e la troupe (direttore della fotografia, aiuto regia, costumista, truccatrice e montatore) è formata da giovani tutti al di sotto dei 25 anni.
Le musiche originali della giovane compositrice argentina Camila Fawape accompagnano un finale malinconico, in cui la commozione si trasforma in sorriso grazie a una battuta pronunciata dallo stesso Gallo e riproposta con il sonoro originale.











