Rimini. Cineteca, Piero Meldini presenta ‘Italia. Una storia d’amore’ il 22 settembre alle 17.30.
A dialogare con l’autore sarà Alessandro Agnoletti.
Un libro che conserva intatta la sua forza narrativa e che Luciano Canfora aveva definito sul Corriere della Sera «il prodotto più maturo di uno dei nostri migliori scrittori».
In un infuocato fine luglio del 1875, su un treno diretto da Bologna ad Ancona, Achille, un venticinquenne passionale e squattrinato, conosce una giovane donna bellissima e misteriosa. È l’inizio di una storia ambientata nella Rimini del Kursaal e della “pagoda cinese”, dei tramvai a cavalli e della ristretta quanto altolocata “colonia bagnante”. Tra i primi stabilimenti balneari, le passeggiate sul lungomare e la nascente mondanità della città, l’incontro si trasforma in un amore destinato a consumarsi in un giorno e una notte appena, ma capace di segnare Achille per tutta la vita. I due non si rivedranno più, strappati l’uno all’altra da circostanze insuperabili. Lui, però, non si perdonerà mai di averla perduta e continuerà a cercarla inutilmente in ogni altra donna. Quarant’anni dopo, nell’aprile “radioso” del 1915, alla vigilia dell’entrata in guerra dell’Italia, è lo stesso Achille a raccontare quella vicenda a un vecchio amico, seduto al tavolino di un caffè di fronte alla piazza del Nettuno. Bologna è allora un centro attraversato da manifestazioni interventiste sempre più esasperate, in un clima di passione, esaltazione e incoscienza. Il racconto di Achille, con il suo cocente rimpianto della donna e della giovinezza perdute, assume così il tono di un’elegia, forse di un epitaffio dell’età romantica. La vicenda privata si sovrappone alla storia di un Paese che sta per entrare in una nuova e drammatica epoca.
Con Italia. Una storia d’amore, Meldini torna alla Rimini delle origini della villeggiatura balneare e ne fa rivivere luoghi e persone, mode e rituali, colori e voci. Il Kursaal, la spiaggia, i tramvai a cavalli, la “colonia bagnante” diventano lo sfondo concreto di una storia sentimentale, ma anche il ritratto di una società che scopre il piacere della villeggiatura e si affaccia alla modernità. Al centro del romanzo c’è una figura femminile viva e indimenticabile e un amore che nasce, si consuma e scompare lasciando dietro di sé una ferita destinata a non rimarginarsi. Una storia tenera, struggente e un po’ rétro, raccontata con misura e con una forte attenzione per i dettagli di un mondo ormai scomparso. Ma dietro la nostalgia per una donna e per una giovinezza irripetibile si avverte anche la consapevolezza che quell’Italia del 1875 non esiste più. Quando Achille torna a raccontarla nel 1915, il mondo è cambiato e il suo ricordo sembra provenire da un’altra epoca. È proprio in questo scarto tra memoria e presente che il romanzo trova una delle sue tensioni più profonde. Un libro breve, emozionante, costruito sul filo della memoria e del rimpianto, nel quale storia privata e storia collettiva finiscono per incontrarsi. E con un finale fulminante.
Piero Meldini, riminese, ha diretto per più di venticinque anni la Biblioteca Gambalunghiana. Ha pubblicato, oltre a vari saggi, cinque romanzi: L’avvocata delle vertigini (Adelphi, 1994), L’antidoto della malinconia (Adelphi, 1996), Lune (Adelphi, 1999), La falce dell’ultimo quarto (Mondadori, 2004), Italia. Una storia d’amore (Mondadori, 2012, ora ripubblicato da Vallecchi) e una raccolta di racconti: In disparte, in silenzio (Vallecchi, 2025). I romanzi hanno ottenuto numerosi premi letterari (tra cui il Bagutta e il Selezione Campiello) e sono stati tradotti in sei lingue.
PROSSIMI APPUNTAMENTI
Venerdì 25 settembre, Sala della Cineteca, ore 17.00
Andreina Dasi
Il cuore di Salomone, Lindau, 2026
in dialogo con Lorella Barlaam e Guido Bartolucci
e
Raffaello Fabbri
I segreti della Valle Errante, Youcanprint, 2026
in dialogo con Andrea Montemaggi e Giovanni Rimondini
Martedì 29 settembre, Sala della Cineteca, ore 17.30
Daniela Tagliafico
Chi resta mentre il mondo scappa. Storie di confini e sopravvivenza, Vallecchi Firenze, 2026
Evento in occasione della Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato.
In collaborazione con La Bottega Culturale, Biblioteca diocesana “Mons. Emilio Biancheri”, Caritas, Fondazione San Giuseppe.
Venerdì 2 ottobre, Sala della Cineteca, ore 17.30
Maurizio Ceccarini
L’estate cattiva, Panozzo, 2026
in dialogo con Tommaso Panozzo











