Welfare, cultura e relazioni: RivieraBanca incontra Banca d’Alba nelle Langhe.
Le due banche del Guppo Iccrea si sono incontrate ad Alba, per valorizzare le affinità e la fedeltà ai principi mutualistici ispiratori del credito cooperativo: si rafforza la cordiale intesa tra i rispettivi presidenti e si prospetta un successivo incontro a Rimini e Gradara.
Il Welfare rende speciale una Banca di Credito Cooperativo, perché trasforma i servizi bancari in strumenti di Economia Civile, incarnando la sua vocazione mutualistica e territoriale, trasformando la banca da semplice intermediario finanziario ad agente di promozione sociale, vicino alle persone e alla comunità locale.
Nell’ultimo fine settimana di maggio, RivieraBanca e RivieraMutua, con circa 40 Soci e il presidente Fausto Caldari, hanno compiuto un’esperienza significativa nelle Langhe: una visita culturale al territorio e l’incontro con Banca d’Alba, la più importante BCC italiana, con 66 mila Soci, 75 filiali e circa 600 dipendenti.
Grazie alla buona relazione tra le due banche, dovuta soprattutto al rapporto di stima e amicizia reciproca tra i rispettivi presidenti, l’accoglienza presso la sede di Banca d’Alba, ubicata in un palazzo storico nel cuore della città, è stata particolarmente cordiale.
In tale occasione, è nato un dialogo molto interessante tra il dott. Tino Cornaglia, presidente di Banca d’Alba e della Fondazione Banca d’Alba ETS, e l’arch. Fausto Caldari, presidente di RivieraBanca e RivieraMutua.
Entrambi hanno raccontato la realtà delle due BCC, con particolare attenzione all’aspetto mutualistico, evidenziando i principi cooperativi che le accomunano e il loro contribuito al benessere della collettività, al bene comune.
È stata sottolineata l’importanza delle tematiche legate alla sostenibilità, alla cultura, alla salute, alla famiglia, al sociale, ai giovani in particolare.
Valorizzata la grande affinità tra lo spirito dei due Istituti, riconosciuta a tal punto da far nascere l’idea di un successivo incontro a Rimini e Gradara, lanciata da Tino Cornaglia, con la possibilità di collaborare in un percorso che le veda concretizzare insieme progetti in ambito turistico-congressuale, nonché in un progetto per i giovani studenti, come auspicato da Fausto Caldari.
Grande soddisfazione anche da parte dei Soci partecipanti, che hanno vissuto l’esperienza come un momento di crescita e condivisione, coniugando il valore istituzionale dell’incontro con la scoperta di uno dei territori più significativi del nostro Paese.











