di Paolo Giannini
Erano cinquecentomila FREIDENKER (Pensatori liberi) fine Ottocento inizio Novecento in Germania.
Scrutavano attentamente l’evoluzione sociale, fenomeni della storia. Artisti, artigiani, commercianti di
qualità, filosofi, letterati, intellettuali, latenti rivoluzionari, filocomunisti erano osservanti delle
metamorfosi sociali in corso. Hitler li cacciò, uccidendone una parte. Dopo la guerra in svariate città
risorsero. La città attraversata dal leggendario Danubio da me spesso frequentata, ULM ne ha uno risorto.
Essendo componente, ogni mia venuta, il mio primo desiderio recarsi in sede, salutare e ascoltare le
novità. Il ROMAGNOLO Remo Fazzini membro, veramente amato sia dalle autorità e dai lavoratori
emigrati. Durante l’egemonia del PCI, invito nella piazza comunale, Ingrao, Pajetta e altri membri del PCI.
Organizzando seminari con Paolo Volponi, poeta, intellettuale impegnato nell’evoluzione industriale, e
ottimizzare le condizioni di lavoratori emigranti. Fece anche arrivare i figli dei fratelli Cervi, affratellando il
loro paese museo nella casa colonica a Campegine (Ferrara) con la città di Ulm.
Per la circostanza proiettarono in presenza delle autorità in piazza il film di Gianni Puccini a loro dedicato, con la presenza del protagonista Gian Maria Volontè, film vincitore di premi a Cannes e Venezia. Da sessanta anni in questa città, apprezzato dalle autorità e emigranti.
Il romagnolo Fazzini è veramente reputato, con altri cinque membri dei FREIDENKER responsabile nel ricercare le vittime italiane nei LAGER NAZZISTI. Ritornati da GROSSBERG, dove Tonino Guerra trascorse due anni di prigionia e scrisse poesie, anche in romagnolo, per i suoi compagni di sventura, prigionia in quel campo, luogo a molti per noi conosciuto non per alcuni dei DENKER.
Fazzini ha subito organizzato per il nostro grande drammaturgo una improvvisata presentazione.
Acquistando libri e invitando un giornalista russo, amico di registi russi e del nostro MAESTRO. Esperto di
cinema, cita Andrej Tarkovskij e Alessander Sukarof, premiati poi a Santarcangelo per i film (TEMPO DI
VIAGGIO) e (NOSTALGIA) scenografie di GUERRA. Ci documenta che Il maestro ha scritto molte
scenografie, poi con loro mantenendo profonda amicizia, durante la permanenza in Russia con la moglie
Lora Krendlina. Il poeta, scrittore scenografo, ne scrisse molte altre ai due amici registi per cortometraggi e
documentari. I FREIDENKER, FAZZINI, l’esperto sovietico, desiderano organizzare in autunno una
retrospettiva del MAESTRO nel palazzo della cultura Albert Einstein di Ulm, proiettando alcune pellicole
con testi ripetuti per FEDERICO FELLINI e altri. Il giornalista russo è molto attratto e conoscitore anche di
Monicelli, Antonioni, di De Sica con film GIRASOLI, filmato con la donna italiana più bella del mondo SOFIA
LOREN. Con geniali scenari del nostro immortale TONINO, dice il critico del cinema russo, io vorrei essergli
vicino, sarebbe un evento, farlo conoscere ai giovani, cultori della nostra consueta cultura, arte, il nostro
colorato popolo, il cibo, paesaggi, il mare Adriatico. Gli Svevi, gruppo etnico erede della popolazione sud
germanica, dialetto differente con alcuni segmenti dissimili delle scritture di Goethe. Influenzati poi della
dinastia Hohenstaufen, eredi per il da noi conosciuto imperatore Corradino di Svevia. Linguaggi e loro
cultura fatti conoscere in Italia dallo pseudonimo di Italo Svevo, nel libro la Coscienza di Svevo. FAZZINI
sicuramente vorrebbe essere in prima fila con il mio modesto aiuto. Dimenticavo: riusciremo nel portarli
magari a SANTARCANGELO al museo con la culla natale intellettuale di TONINO?
Fargli conoscere le bellezze dell’aurore, i tramonti, il vero nostro mangiare, il ballo, liscio con
le ormai scomparenti fisarmoniche, accompagnando popolari tanghi, mazurche e saltarelli della nostra
ROMAGNA?











