Di Alessandro Bovicelli, ricercatore di Ginecologia oncologica all’Università di Bologna
Nel caso Garlasco ogni giorno ci sono novità, nuovi attori che parlano della scena del crimine ma niente di conclusivo e di veramente concreto. È diventato un caso più che altro mediatico. La morte di Chiara passa in secondo piano, ma si parla di dettagli che non portano da nessuna parte. Ancora bisogna trovare il movente quando Stasi si è già fatto dieci anni di carcere. Per quanto riguarda Sempio, ogni volta che viene intervistato è letteralmente tartassato di domande anche personali. L’anatomo patologa Cristina Cattaneo non è ancora intervenuta. Confido molto nel suo intervento per chiarire molti dubbi. Per il momento la sensazione è che questa indagine andrà avanti per lungo tempo.









