di Gianfranco Vanzini
Il dottor Francesco Greco Presidente del Consiglio Nazionale Forense intervistato da “la Verità” ha dichiarato: “Dai numeri diffusi dalla stessa magistratura delle Corti d’Appello il 97% delle richieste dei pubblici ministeri in fase di chiusura delle indagini preliminari viene recepito acriticamente dal Gip, senza cambiare una virgola. Alla fine del processo, dopo il contradditorio, il 46% degli imputati viene assolto”.
Cioè quasi la metà degli imputati non avrebbe dovuto subire alcun processo.
Mi viene spontanea una domanda, alla luce anche di quello che è successo a me, (assolto definitivamente:” perché il fatto non sussiste” dopo 9 anni 5 mesi e 29 giorni)
A qualcuno di questo 46% di assolti, cioè di innocenti, il Gip non poteva evitargli il processo? .
Era così complicato da capire?
Oppure i rapporti con il PM di turno, per la comune frequentazione o per l’appartenenza correntizia, rendevano troppo difficile dire no al PM che accusava?
Ecco a che cosa serve la separazione delle carriere: fare in modo che Pm e Giudici siano entrambi liberi da condizionamenti e vincoli e possano amministrare una giustizia equa e libera.
Votando SI, si può sperare che questo avvenga.
Votando NO, sicuramente non succede niente e tutto rimane come oggi. Poi. però, non lamentiamoci se la Giustizia non funziona bene.











