di Arianna Lanci
Porsi in ascolto del canto degli uccelli può rivelarsi un’esperienza potente, in grado di rivoluzionare il proprio mondo interno. Nell’ascolto si rivela infatti la vastità della vita che ci circonda, anche se non vista. La vita di quelle che la scrittrice Anna Maria Ortese chiamava molto giustamente “le piccole persone”. La vita che ci riguarda.
Nell’ultimo mese poi le voci attorno si sono intensificate, moltiplicate: se ne aggiungono di nuove quasi ogni mattina, e diventano sempre più presenti, sempre più udibili.
È proprio il caso di dirlo: il cielo si è fatto musicale.
E se andiamo a stimolare la capacità di ascolto che abbiamo perduto, restiamo impressionati dall’intensità della voce del Verzellino, che con il suo corpicino non arriva a pesare più di 17 grammi, o dalla vitalità del Merlo, che intona il suo canto virtuoso nel buio di una mattina che non è ancora sbocciata. Sono voci che pervadono l’aria, che rendono vivo il paesaggio sonoro delle nostre città. Porsi in ascolto del vivente significa aprire anche gli occhi, non solo le orecchie, significa aprire la mente. Significa concedersi il lusso della meraviglia, approfondendo la conoscenza dei luoghi della nostra quotidianità, ma anche la conoscenza di sé stessi. Perché porsi in ascolto del vivente significa porsi in ascolto del mondo, fuori e dentro.
E quando scoppia l’ennesima guerra non dimentichiamoci che c’è tutto un mondo non umano che ne diviene vittima, il mondo indifeso, fragile, non visto, degli animali e delle piante.
Nella Giornata Mondiale della Fauna Selvatica, istituita dall’Onu nel 2013, non dimentichiamo di portare un pensiero alle piccole persone.
Questa nuova guerra fa tanto male anche perché coincide con l’annuncio della primavera, con la rinascita che preme da ogni parte, con la distruzione che torna proprio nel momento in cui torna la vita. I richiami delle cinciallegre sono sempre più potenti e insistenti, a tal punto ritmici che i bambini a scuola si mettono a ballare: viene da farlo se si ascolta, perché il corpo segue, il corpo è vivo.
Aiutiamo i bambini a riconciliarsi con la natura, aiutiamoli ad ascoltare, a osservare il cielo.
Pensano di chiudere i cieli, ma i cieli non li chiude nessuno. La guerra è fatta dagli esseri umani, ma uccide ogni vita. Ogni vita è vittima della guerra, soprattutto la vita più indifesa. Non si tratta di una classifica, ma della realtà. Pensano di chiudere i cieli, ma i cieli non li chiude nessuno.
I cieli sono il cielo.









