Scrive il Pd: “L’azione dell’attuale amministrazione comunale di Novafeltria, giunta ormai all’ultimo anno del proprio mandato, si è caratterizzata per molte cose. Tuttavia, due elementi emergono con particolare evidenza: la mancanza di progettazione e una evidente allergia al coinvolgimento della comunità.
Sul fronte della partecipazione, appare ormai fuori tempo massimo l’organizzazione di incontri dedicati al centro storico – un flop – e all’area del campo del fiume. Appuntamenti che arrivano con oltre nove anni di ritardo e che difficilmente possono essere considerati un reale percorso partecipativo. Più che un confronto autentico con la cittadinanza, sembrano iniziative tardive, organizzate quando il mandato amministrativo è ormai agli sgoccioli.
Ancora più grave è però la mancanza di una progettualità complessiva per l’area dell’ex campo sportivo. Un’area strategica della città sulla quale oggi sappiamo che sorgeranno la nuova palestra ad uso scolastico – finanziata e costruita dalla Provincia di Rimini – e, in un futuro imprecisato, la nuova piscina. Al di là di queste due opere, però, non esiste alcuna visione organica e condivisa su cosa dovrà diventare il resto dello spazio. Dalle dichiarazioni del Sindaco si può intuire l’intenzione di affiancare alle nuove strutture sportive anche campi da tennis e da padel. Si parla inoltre di un’area verde che dovrebbe sostituire l’attuale palestra e piscina una volta demolite. Tuttavia il condizionale è d’obbligo: ad oggi non esiste un progetto complessivo, né tantomeno un piano sulla viabilità che tenga conto delle nuove funzioni e dei nuovi flussi che inevitabilmente si creeranno. Contemporaneamente si apre il dibattito sull’area del campo del fiume, con un’amministrazione che appare in evidente carenza di idee e che sembra cercarle ora, a ridosso della campagna elettorale.
Vogliamo, nonostante tutto, offrire un contributo concreto al dibattito.
Crediamo che un possibile approccio debba partire da una visione d’insieme delle due aree. Per quanto riguarda l’ex campo sportivo, riteniamo che lo spazio residuo debba essere lasciato alla comunità, trasformandolo in una grande area verde capace di diventare una vera cerniera tra il centro storico e il fiume. Al posto delle strutture che verranno demolite – la vecchia palestra e la piscina – e dell’attuale campo da tennis, si potrebbe realizzare un parcheggio a servizio della scuola e delle nuove strutture sportive. Un parcheggio a 2 piani (piu’ impianto fotovoltaico), così da ottimizzare ulteriormente l’utilizzo degli spazi.
Allo stesso tempo è indispensabile ripensare la viabilità dell’area: ad esempio rendendo a senso unico via dello Sport e prevedendo un collegamento di risalita verso via Aurelio Saffi, così da migliorare l’accessibilità e ridurre le criticità del traffico.
Per quanto riguarda invece l’area del campo del fiume, riteniamo che proprio lì possano essere collocate le nuove strutture sportive: campi da calcio, tennis e padel. In questo contesto potrebbe inoltre essere valorizzata la struttura degli ex spogliatoi, affidandola alle associazioni giovanili del territorio e trasformandola in uno spazio vivo e utile per la comunità.
Questo ci sembra un approccio razionale al ripensamento complessivo di due aree fondamentali per il futuro di Novafeltria. Perché quando si parla di spazi così importanti, la visione non può che essere d’insieme. Proprio per questo riteniamo molto grave che l’amministrazione comunale non abbia adottato finora un simile approccio.











