Rimini. Tratto urbano del Marecchia, passeggiata sonora il 22 marzo alle 17. Per rendere grazie all’arrivo delle Rondini, dei Balestrucci e della Primavera.
Arianna Lanci: ideazione, canto e poesia
Emanuela Di Cretico: flauti dolci
La prima delle passeggiate sonore previste nell’edizione 2026 di ALTISSIME VOCI, Festival Musicale tra Terra e Cielo, è dedicata al fiume Marecchia nel suo ultimo tratto, quello urbano, spesso e volentieri chiamato semplicemente “deviatore Marecchia” o anche soltanto “pista ciclabile”. In realtà questa porzione di fiume è tanto tanto di più: basta avere occhi, e orecchie, per riuscire a cogliere la meraviglia della natura.
Il focus di questo incontro esperienziale sarà l’udito, la possibilità di un ascolto attento, sottile, che metta in relazione gli umani con le altre specie viventi.
Un piccolo gruppo di persone camminerà insieme, in silenzio, per ascoltare la vita del fiume, prezioso ritaglio di biodiversità nel cuore della città di Rimini.
Aprendo meglio le orecchie, come per magia, anche gli occhi riusciranno a cogliere una maggiore ricchezza di particolari e sfumature, dentro uno dei momenti del giorno più affascinanti e struggenti, quello del tramonto del sole. Brevi parentesi poetico-musicali andranno poi a fondersi con il paesaggio sonoro del luogo, rendendo ancora più toccante l’atmosfera e la luce. Perché la coscienza ecologia passa attraverso il recupero di una capacità di ascolto che come specie umana abbiamo perduto: questo il punto di partenza filosofico dell’esperienza proposta da Arianna Lanci. I partecipanti che lo desiderino possono portare una poesia, una breve riflessione, o un canto: per dare voce in modo delicato all’amore verso il fiume e la natura urbana.
La passeggiata sarà anche l’occasione per valorizzare la presenza dei due ponti della ferrovia dove nidificano rondini e balestrucci, uccelli migratori che ogni anno percorrono 10000 km dall’Africa subsahariana per tornare a riprodursi nella nostra città- messaggeri di vita, e di pace. Specie protette dalla normativa europea, estremamente benefiche per gli esseri umani e per la salute ecosistemica dei luoghi, queste poetiche creature alate sono ormai in declino in tutta Europa, anche e soprattutto a causa di ristrutturazioni, demolizioni e caratteristiche della moderna edilizia. Diventa sempre più importante quindi diffonderne la conoscenza. Ma una conoscenza che passi attraverso l’esperienza è ancora più importante, perché capace di far fiorire il sentimento di amore e meraviglia, che è proprio quello di cui abbiamo più bisogno per poter difendere la natura e le sue “piccole persone”.
I posti sono molto limitati. Per info e prenotazioni scrivere un messaggio su whatsapp al numero 3890570107












