Mondaino. Antico convento di San Francesco, concerto jazz con il “Kind of Trio” il 18 aprile alle 21 (via Belvedere Fogliense 223).
Recital pianistico organizzato dall’azienda di pianoforti Schulze Pollman di Eugenio e Daniele Galanti, figli di Matteo, scomparso pochi mesi fa. Il convento è uno dei luoghi più belli della provincia di Rimini; qui ha studiato papa Clemente XIV (Santarcangelo di Romagna 1705 – Roma 1774) e Sant’Amato. Immerso in un parco meraviglioso quanto ben tenuto, dal 2024, ogni mese, eccetto gennaio e febbraio, ospita concerti pianistici e non solo di giovani di talento. La prima volta fu uno spagnolo, su suggerimento dell’importatore spagnolo dei pianoforti Schulze Pollman. Non si sa come, ma ad Eugenio Galanti si accese la famosa lampadina: aprire le porte del convento alla musica di qualità.
P R O G R A M M A (omaggio Duke Ellington )
In a sentimental mood
Satin Doll
Kind of Trio
Midnight Journey, L. Cucchetti
Firm roots, Cedar Walton
On the Edge, L. Cucchetti
London Blues, Brad Mehldau
Without a song ( ballad ), Vincent Youmans
Tea For Three, L. Cucchetti
New York Attitude, Kenny Barron
BIS: The Cup Bearers, Tommy Flanagan version
BIS: Theme For Red, Cedar Walton
Kind of Trio
Nasce dall’incontro spontaneo tra il pianista Ludovico Cucchetti e il batterista Roberto Paglieri, evolvendosi nel tempo in un progetto costruito sul palco, concerto dopo concerto. Dopo una prima fase di sviluppo, il trio trova oggi una nuova stabilità con Carlo Bavetta al contrabbasso, consolidando un suono diretto e riconoscibile.
Il trio si muove nel jazz contemporaneo con un approccio essenziale: niente revival, ma nemmeno astrazione. La musica parte dalla tradizione ma si apre, respira e prende direzione propria. Non è solo swing, non è solo forma: ogni brano prende vita nel momento, costruendo una narrativa musicale chiara e intensa.
Il repertorio alterna composizioni originali a bra-ni scelti come diretta rappresentazione del linguaggio del trio.
In occasione di questo concerto, il trio presenta tre brani originali di Ludovico Cucchetti, primo passo verso un lavoro discografico interamente inedito.
Ludovico Cucchetti | piano
Classe 2006, inizia lo studio del pianoforte classico a sei anni, partecipando a concorsi e rassegne, riscontrando sempre ottimi risultati. Nel tempo fa il suo ingresso nel jazz e nella mu-sica moderna, maturando uno stile personale e riconoscibile. Si esibisce in contesti noti come il Blue Note e vanta collaborazioni con studi come la Rai e il Corriere della sera.
Carlo Bavetta | bass
Contrabbassista attivo nella scena jazz italiana, ha collaborato con musicisti di alto livello come Stefano Bollani, Enrico Rava, Gianluca Petrella, Rosario Giuliani e Fabrizio Bosso. Nel trio contribuisce a creare una base solida e flessibile, fondamentale per il suono compatto e dinamico del gruppo.
Matteo Rebulla | drums
Batterista jazz milanese, è attivo a partire dal 2005. Durante e dopo gli studi presso i Civici Corsi di Jazz di Milano e il City College of New York, si è affermato sulla scena vantando collaborazioni con diversi jazzisti di varia provenienza, fra i quali i sassofonisti americani Bobby Watson e Jesse Davis. Nel corso della sua carriera ha registrato diversi album da sideman e uno da leader con il quartetto a suo nome, intitolato Forced Perspectives, pubblicato nel 2015 per Alessio Brocca Edizioni Musicali. Attualmente svolge anche attività di insegnamento presso l’istituto universitario “Civici Corsi di Jazz di Milano”.
Segue rinfresco a fine concerto
Ingresso gratuito con invito confermato
Posti limitati
SCHULZE POLLMAN
Paul Pollmann, dopo esperienze alla Ibach e Steinway, crea la sua fabbrica in Germania, per poi trasferirla a Unna e successivamente a Torino (1923), prima della fusione del 1928.
Nel 1928, la fabbrica Pollmann si unisce alla Schulze di Zwickau, stabilendo la produzione definitiva in Alto Adige.
Paul Pollmann ha diretto l’azienda fino al 1942, seguito dal figlio Hans negli anni ’50-’70.
Rinomati per un suono dolce e potente, i pianoforti fondono la tecnica tedesca con il design italiano.
Continua a produrre strumenti artigianali di alta qualità, inclusa la nota serie “Studio Upgrade”, mantenendo elevati standard costruttivi.
Oggi, Schulze Pollmann è riconosciuta come uno dei marchi di pregio del pianoforte made in Italy, distinguendosi per la cura artigianale e l’impiego di materiali selezionati. Ilo mercato estero vale il 50 per cento della produzione.












