Rimini. Partecipazione. Rimini caso studio per la Regione.
Petitti: “L’investimento messo in campo deve continuare nei prossimi anni, dalla Regione 800 mila euro per il nuovo bando in scadenza il 27 maggio”
A Rimini la partecipazione sta producendo risultati concreti: spazi che tornano a essere utilizzati, quartieri che si riorganizzano, cittadini coinvolti in percorsi di confronto e co‑progettazione. Dall’Astoria ai nuovi Forum deliberativi, la città è oggi uno dei contesti osservati dalla Regione Emilia‑Romagna nell’ambito delle visite programmate sui territori per approfondire le diverse esperienze locali.
« Il Ritorno all’Astoria è un esempio di come la partecipazione possa incidere sulla vita di un quartiere» afferma Emma Petitti, presidente della Commissione Partecipazione dell’Emilia‑Romagna. «In un solo anno ha registrato più di 11mila presenze, 169 attività, 46 realtà coinvolte e quasi 700 ore di volontariato. Sono numeri che raccontano un luogo tornato a essere punto di riferimento. L’Astoria è rimasto aperto 165 giorni tra maggio e dicembre, con una presenza sempre più costante soprattutto nei mesi autunnali. Il percorso è stato sostenuto dalla Regione con due bandi e dall’Amministrazione comunale con investimenti strutturali importanti. Quando si ascolta il territorio, gli spazi pubblici ritrovano funzione e identità ».
La Regione sarà a Rimini per approfondire il funzionamento dei nuovi Forum deliberativi, uno degli strumenti introdotti negli ultimi anni per rafforzare il dialogo tra cittadini e amministrazione. Il recente referendum ha registrato un’affluenza più alta rispetto alle ultime regionali. Non si tratta di una conseguenza diretta dei singoli progetti, ma – osserva Petitti – “ sono comunque segnali da leggere con attenzione: l’Emilia‑Romagna ha superato il 58% e Rimini ha raggiunto il 60%, dati che indicano un interesse crescente quando si investe in forme di partecipazione diffuse e continuative ”.
Guardando ai prossimi mesi, Petitti conclude: « L’investimento messo in campo deve continuare nei prossimi anni. I territori che sperimentano e innovano hanno bisogno di essere accompagnati, e la Regione sta lavorando in questa direzione. Il nuovo bando, aperto fino al 27 maggio con 800 mila euro dedicati ai percorsi partecipativi, è uno strumento concreto per sostenere comunità e amministrazioni che vogliono proseguire su questa strada ».
— Bando Partecipazione Emilia‑Romagna 2026
• Scadenza domande: 27 maggio 2026, ore 12.00
• Dotazione complessiva: oltre 800.000 euro
• Ambiti finanziabili: rigenerazione urbana, coesione sociale, innovazione sociale, transizioni ecologiche e digitali, governance territoriale, percorsi deliberativi
• Obiettivo: sostenere e consolidare pratiche di partecipazione nei territori dell’Emilia‑Romagna











