Riccione. Nasce Alchimaestro, il dealcolatore compatto per ridurre l’alcol nel vino. Progettato da Giacomo Paci.
Il dispositivo altamente tecnologico attualmente in fase di prototipazione industriale permetterà di dealcolare una bottiglia di vino in 30 minuti massimo.
L’idea nasce dalla consapevolezza di una crescente domanda di vini sostenibili, naturali e innovativi che mostrano l’interesse dei consumatori per prodotti di qualità. Maggiormente consapevoli dell’impatto ambientale legato alle scelte di consumo, le persone paiono orientate ai vini salutari e sostenibili.
“Per quanto di specifico interesse – commenta l’Ing. Giacomo Paci, ideatore del dealcolatore in fase di sviluppo a Riccione – riguardo la scelta alcolica è probabile che si assisterà, considerato il trend in atto, a una domanda in crescita per i vini a bassa gradazione alcolica e anche verosimilmente a una crescita esponenziale del consumo di vini no-alcol per tutte quelle persone (sempre più numerose) attentissime alla salute a agli stili di vita sani”.
Il dealcolatore Alchimaestro nasce per ridurre l’alcol nel vino a bassa temperatura. L’alcol in estrema sintesi viene raccolto in un contenitore separato dal vino. Il dispositivo, altamente tecnologico, si basa sulla distillazione sottovuoto. L’utilizzatore versa il vino in un contenitore cilindrico, lo inserisce nel dispositivo, lo accende, stabilisce la durata della dealcolazione (più tempo, più alcol sottratto) e la temperatura finale del vino. Il dealcolatore processa il vino e si ferma quando è terminato il tempo impostato. Il risultato è il vino dealcolato al grado alcolico e alla temperatura stabiliti dall’utilizzatore.
Il dealcolatore compatto si rivolge ad enologi, produttori di vino, laboratori, viticoltori che vogliano sperimentare il vino a bassa gradazione alcolica.
Spiega infine l’Ing.Giacomo Paci riguardo ad Alchimaestro: “Attualmente il dispositivo è in fase di prototipazione industriale e il prototipo esistente è la base per lo sviluppo del prodotto finale. In precedenza, è stato sviluppato un proof of concept che ha validato il processo, successivamente si è passati allo sviluppo di un simulatore per accelerare i tempi di sviluppo attraverso cui si sono potuti individuare i parametri per la realizzazione del prototipo oggi esistente. L’obiettivo finale è quello di avere un dealcolatore compatto in grado di dealcolare una bottiglia di vino in 30 minuti massimo”.
Il costo al pubblico del dealcolatore è stimato intorno ai 5.000 euro.
Giacomo Paci: imprenditore, ingegnere elettronico, originario delle Marche. Ha ricoperto ruoli dirigenziali e tecnici in aziende internazionali come Interel, Flex, Eliwell by Schneider Electric. Ricercatore presso l’Università di Bologna e nel centro di ricerche internazionale IMEC in Belgio. Ha fondato e diretto la startup Wispes che si occupava di reti di sensori wireless. Attualmente è libero professionista come ingegnere e amministratore aziendale.












