Misano. Portoverde, Franco Arminio in conferenza il 25 giugno alle 21.15 in piazza Cristoforo Colombo a Portoverde ore 21,15.
Il festival filosofico estivo misanese dal titolo: Conosci te stesso – il tempo della fragilità. Per Arminio la fragilità è un elemento essenziale e, soprattutto, universale. Essere fragili non significa essere deboli, ma piuttosto essere autentici. La fragilità è una condizione esistenziale che ci ricorda la nostra mortalità, ma allo stesso tempo ci apre alla possibilità di vivere esperienze emotive e relazionali più autentiche e profonde. Quando Franco Arminio dice che è necessario «avere il coraggio di essere fragili», suggerisce che la vera forza risiede nella capacità di mostrarsi vulnerabili agli altri, di accettare e condividere le nostre insicurezze, paure e debolezze. Questo è un concetto che spesso fatichiamo ad accettare, soprattutto in una società che promuove la durezza, la competizione e l’individualismo. Eppure, Franco Arminio ci ricorda che solo attraverso il riconoscimento e l’accettazione della nostra fragilità possiamo costruire rapporti umani veri e profondi.
FRANCO ARMINIO.
Poeta, scrittore, regista, autore di una trentina di volumi tra cui : Sacro minore (Einaudi) e Caraluce. Atlante dei paesi invisibili (Rizzoli), la Grazia della fragilità. Franco Arminio è inventore della paesologia, nel 2012 ha ideato il festival La luna e i calanchi, evento di cui è direttore artistico e che si svolge ogni anno ad Aliano (Mt). Nel 2014 ha creato e tuttora porta avanti la Casa della Paesologia a Bisaccia. È ispiratore e punto di riferimento di molte azioni contro lo spopolamento dell’Italia interna. Collabora con vari quotidiani, tra cui il Corriere della Sera, la Repubblica, il Fatto quotidiano e il Mattino. Sul suo lavoro Rai 3 ha realizzato due puntate del programma Che ci faccio qui di Domenico Iannacone. Ha vinto vari premi, tra cui il Premio Dedalus, il Premio Volponi e Carlo Levi con Terracarne e il Premio Camaiore per la poesia con Sacro minore.
GLI ALTRI DUE APPUNTAMENTI
venerdi 26 giugno, P.zza Colombo Portoverde ore 21,15 – VERA GHENO – Per fortuna sono fragile
Nella società della performance, la fragilità e l’errore sono visti come accidenti, cose negative e ingombranti. Eppure, sono costitutivamente parte della nostra umanità. Le parole possono aiutarci a comprenderlo: a scendere a patti con le nostre parti rotte, per scoprire che le nostre relazioni, spesso, si costruiscono proprio a partire da queste ultime.
sabato 27 giugno, giardino della Biblioteca Via Rossini, 7 ore 21,15 – MICHELA MARZANO – Fragili insieme: adulti e adolescenti?
Chiude la Kermesse culturale dedicata al tema della fragilità la filosofa e scrittrice Michela Marzano. Sono sempre più numerosi i ragazzi e le ragazze che non sanno come riempire il vuoto che a tratti si spalanca dentro, l’assenza di punti di riferimento, la paura di non avere futuro, di non tenere testa agli sguardi attoniti di chi, invece di riconoscerli per ciò che sono (e non per quello che, secondo noi adulti, dovrebbero essere), li giudica. Ma la fragilità non è solo adolescente, riguarda anche noi adulti.. Ci sono cose che passano di generazione in generazione, e i figli, spesso, sono sintomi del malessere degli adulti. Essere adulti significa prima di tutto diventare esempi. Ma come si fa a esserlo, se non riusciamo a incarnare ciò che diciamo? Quand’è che capiremo che, se vogliamo davvero aiutare i nostri giovani, dobbiamo prima di tutto aiutare noi stessi? Quand’è che saremo in grado di lasciarli andare per la loro strada, senza voler sempre “fare” o “dire” al posto loro? Viviamo in un tempo che chiede eccellenza e perfezione ma la vita non è perfetta e fatta di mancanze, fratture, limiti. E’ da lì che nasce la possibiltà di desiderare e di creare. Ciò che ci manca è un alfabeto esistenziale per nominare le nostre fragilità.










