Misano. Festival filosofica, bella chiusura con Michela Marzano. Giardino della biblioteca pieno.
“Basta ascoltarli, i più giovani, per sapere che stanno male, dice Michela Marzano. Sono sempre più numerosi i ragazzi e le ragazze che non sanno come riempire il vuoto che a tratti si spalanca dentro, sopportare l’assenza di punti di riferimento e la paura di non avere futuro, tenere testa agli sguardi attoniti di chi, invece di riconoscerli per ciò che sono (e non per quello che, secondo noi adulti, dovrebbero essere), li giudica. Basta ascoltarli, anche se non è semplice: ascoltare qualcun altro è sempre stato difficile, ma oggi lo è ancora di più. Non è mai stato così complicato fare spazio all’alterità altrui, soprattutto quando mette in discussione le nostre certezze. Accade ai genitori e accade agli insegnanti. Accade anche a me, che pure con i giovani ci passo ore e ore, tra le mura dell’università. E mi vanto di aver capito, pian piano, che il mio vecchio modo di insegnare non funzionava: niente più lezioni magistrali recitate dalla cattedra, ma dialogo continuo in mezzo ai banchi, provando ad ascoltare persino il rumore della loro noia”.
Un intenso dibattito ha chiuso un incontro che lascia tracce indelebili nella mente delle oltre 500 persone presenti.













