Cattolica. Mara Gaudenzi: alla Scala, al Rof e ai grandi palcoscenici internazionali. La voce e il talento del mezzo soprano.
Da Cattolica ai più prestigiosi teatri lirici del mondo. Una carriera straordinaria quella del mezzo soprano cattolichino Mara Gaudenzi che, con la sua voce ed espressività, sta conquistando i palchi più blasonati, portando anche il nome della sua città nelle massime vetrine artistiche e culturali del mondo. Basta partire dagli ultimi impegni della sua agenda per misurare il successo che ha raggiunto: questa estate farà infatti il suo debutto al Rossini Opera Festival di Pesaro, uno degli appuntamenti più importanti del panorama operistico internazionale. Sarà Lucilla ne “La scala di Seta” del compositore pesarese. Un traguardo che precede un’altra stagione ricca di prestigiosi impegni: nel 2027 sarà infatti protagonista di tre produzioni al Teatro alla Scala di Milano, interpretando Zerlina nel Don Giovanni, Smeton in Anna Bolena e Rosina ne Il Barbiere di Siviglia. Traguardi che l’Amministrazione comunale ha voluto premiare assegnando a Mara Gaudenzi un attestato di merito artistico.
A riceverla e a consegnarle la pergamena in sala Giunta sono stati la sindaca Franca Foronchi e il vice-sindaco e assessore alla Cultura Federico Vaccarini.
“Siamo orgogliosi di questi importanti successi della nostra concittadina Mara Gaudenzi – hanno commentato la Foronchi e Vaccarini –. È un esempio di determinazione e impegno che, con il suo grande talento e passione, ha saputo raggiungere traguardi straordinari e nello stesso tempo ha portato il nome di Cattolica nei più importanti teatri lirici del mondo, contribuendo così a promuovere e valorizzare la città, il territorio e la comunità in cui è cresciuta. Complimenti da parte di tutta Cattolica e auguri per una carriera sempre più costellata di successi, soddisfazioni, bellezza e arte”.
“Ho cominciato a cantare musica leggera quando avevo 16 anni – racconta Mara Gaudenzi –. Verso i 18 mi sono appassionata all’opera e ho deciso di entrare in Conservatorio a Pesaro. Da lì è iniziato un cammino fatto di tanto studio, audizioni e qualche tentativo” sorride. Dietro ai successi di oggi ci sono anni di sacrifici e di crescita personale. “Ho dovuto vincere la mia grande timidezza e la mia insicurezza. Nel frattempo ho iniziato a partecipare ai concorsi e ai primi ingaggi professionali. La vera svolta è arrivata dopo il Covid, anche grazie all’Accademia del Teatro alla Scala, che mi ha dato la possibilità di crescere artisticamente e confrontarmi con un ambiente di altissimo livello”. Negli ultimi anni la sua carriera ha assunto una dimensione sempre più internazionale. Tra le esperienze più significative ricorda la tournée in Australia dove è arrivata grazie al Cigno di Pesaro. “Rossini mi ha portato fin là, in una terra che ho amato molto e che porterò sempre con me”.
Ma il legame con Cattolica e con la Romagna resta profondo. “Di Cattolica e della Romagna porto sempre con me soprattutto lo spirito caldo e umano che ho respirato qui – continua Mara – l’apertura verso gli altri, la curiosità, la simpatia. Sono valori che mi accompagnano ovunque vada. Mi auguro che la cultura musicale possa entrare sempre di più nella vita della nostra città, perché abbiamo bisogno di popolare il mondo di bellezza”.











