Da Alessandro Bovicelli, ricercatore di Ginecologia oncologica all’Università di Bologna
Oggi, nell’era dei social, la famiglia ha perso parte del suo valore, soprattutto il dialogo si è quasi azzerato padre, madre e figli sono fissi sullo smartphone. Invece, per migliorare questa condizione di malessere giovanile che finisce molto spesso con una coltellata bisognerebbe cercare di ascoltare i nostri ragazzi che esprimono con poche parole il loro disagio; vessazioni, bullismo cyberbullismo, violenza. Dobbiamo essere empatici. Ed è compito nostro dedicare almeno un’ora, quello della cena, chiacchierare con i ragazzi e provare a capire se sono sereni o hanno qualche preoccupazione. In famiglia possiamo essere in tempo a dare qualche consiglio consiglio altrimenti potrebbe essere troppo tardi.











