di Vito Piepoli
Il conte Alessandro Nanni Marcucci Pinoli riparte con la sua attività sociale dal 1° settembre nel suo albergo Alexander Museum Palace Hotel di Pesaro.
Il conte “Nani”, questo è il suo nome d’arte, è artista raffinato, collezionista, imprenditore visionario.
Nani ha fatto qualcosa che va ben oltre ciò che immaginavano i futuristi – questo gli aveva riferito un certo Achille Bonito Oliva, noto critico d’arte – se loro uscivano dalle botteghe per portare l’arte tra la gente, lui ha rovesciato il paradigma, ha creato un luogo in cui la gente vive l’arte, dove ogni dettaglio respira creatività.
Con il suo Alexander Museum Palace Hotel non invita solo ad osservare, ma costringe con dolcezza e visione ad abitare l’arte, a dormirci dentro, a farne esperienza quotidiana, visto che questa celebre struttura a Pesaro, considerata un vero e proprio “hotel-museo”, è un’opera d’arte permanente che ospita opere di grandissimi artisti contemporanei e ogni camera e dettaglio dell’hotel è firmato da un autore differente.
Nani che ha ricoperto ruoli anche di console e ambasciatore, è un instancabile promotore di eventi, mostre e iniziative culturali nel territorio marchigiano, a partire dal suo Alexander Museum Palace Hotel.
“Dai primi di settembre riprendiamo la nostra attività del sociale che porto avanti da sempre e ultimamente non solo con la Rivoluzione del buon esempio ma anche con il Cenacolo Marcucci Pinoli”.
Sarà disponibile l’arte terapia per i clienti, per i pesaresi, per aiutare tutti coloro che hanno bisogno di uno psicologo, un arteterapeuta a disposizione gratuitamente.
“C’è poi l’impegno con i ragazzi delle scuole medie per cercare di creargli delle passioni per la musica, la pittura, la scultura, la fotografia, la matematica oppure suonare la chitarra o insomma qualsiasi cosa interessi, seguiti da professori magari in pensione o da artisti o musicisti che cercano appunto di inculcare delle passioni secondo quello che piace loro – ha sottolineato Nani – e noi cercheremo di accontentarli, di assecondarli e aiutarli nelle attività che preferiscono in modo da far nascere in loro passioni che possano allontanarli dal fare qualcosa di sbagliato”.
Continuerà poi anche a portare avanti sempre per il buon esempio, dei video fatti da videomatori che raccontino storie del buon esempio in un mondo dove si parla solo di cattivi esempi.
“Se noi sfogliamo i giornali, i quotidiani o guardiamo la televisione, o ascoltiamo la radio si sta sempre a parlare di cattivi esempi, di stupri, di bullismo, di femminicidi – è il conte che parla – ma quasi mai si parla delle belle cose, invece sono più le persone che fanno del bene, che son brave, di quelle che fanno del male, che sono delle eccezioni, invece sembra che sia il contrario a leggere i giornali”.
In effetti tendiamo a dare molto più spazio mediatico ed emotivo alle cose negative, che fanno più “rumore”, rispetto a tutto il bene e la sua crescita silenziosa che ci circonda costantemente.
Ed è sbagliato; una responsabilità di ciò, secondo il conte, ce l’hanno i giornalisti che sembra facciano la pubblicità ai cattivi esempi e parlano pochissimo dei buoni esempi, che magari vengono pubblicati in pagine interne con piccoli titoli.
Cose che invece sono eccezionali, quasi da santi, visto che ci sono persone che sacrificano la vita per gli altri che rischiano la vita, che fanno dei sacrifici, che fanno beneficenza, che danno il loro aiuto gratuitamente e di questi non si parla quasi mai.
“E siccome la gente è portata a copiare, se si parla sempre di cattivi esempi, poi succede che la gente finisce per fare le peggiori cose che possano esistere, invece di fare le cose migliori”, precisa Nani.
Per questo motivo il conte è portato a mettere in evidenza e far conoscere, con atti e iniziative le persone che fanno del bene, che si comportano bene.
“Do a tutte quelle persone che riescono a dare dei buoni esempi dei premi proprio a tutti. Do premi alla editoria di merito, che edita libri di valore non a pagamento. Do il premio Raffaello alle persone che divulgano la cultura e l’arte, do premi agli artigiani che purtroppo stanno scomparendo questi artigiani che sono quasi artisti” ha sottolineato il conte.
E siccome esiste lo spirito di emulazione, Nani in conclusione invita tutti a parlare e soprattutto a dare il buon esempio, combattendone il cattivo, chiedendo l’aiuto di nuovi amici che possano prodigarsi nel divulgare il buon esempio e le attività poste in atto presso l’Alexander Museum Palace Hotel e li invita anche a partecipare a queste affinché tutti insieme ci si possa dare una mano a che diventi quella del buon esempio, quasi una mania.













