Riccione. Comune: “Concessioni balneari, bandi tra novembre ed inizio del 2027”.
“L’Amministrazione illustra il cronoprogramma. Entro novembre la conclusione per le prime aree di solo arenile, a inizio anno l’avvio degli altri bandi. Sul project financing nessuna prelazione ma opere pubbliche per quasi quindici milioni di euro, dal parcheggio interrato al nuovo ponte pedonale
Il Comune di Riccione procede regolarmente nell’iter relativo alle concessioni marittime, delineando un percorso chiaro e progressivo per fornire certezze agli operatori del settore balneare. L’assessore al Demanio Christian Andruccioli precisa che l’Amministrazione intende attenersi fedelmente alle tempistiche indicate dalla legge: in quest’ottica, il lavoro avanza seguendo una scansione procedurale cadenzata, proporzionata all’impegno richiesto e al carico di lavoro degli uffici per gestire al meglio l’intera operazione su tutta la costa cittadina.
Le aree di solo arenile e l’assetto della spiaggia
L’orizzonte temporale tracciato prevede la conclusione della procedura per i primi quattordici lotti entro la fine di novembre. Si tratta di aree specifiche classificate come solo arenile, in cui le strutture a monte risultano di proprietà privata, per le quali è stata prevista una durata concessoria di cinque anni. Per tutte le restanti concessioni balneari, l’avvio dei bandi è fissato per l’inizio del nuovo anno. L’intenzione dell’ente è quella di mantenere inalterato l’assetto attuale, dando piena attuazione al disegno tracciato dal piano dell’arenile. L’oggetto della gara consisterà esclusivamente nella concessione dell’area per l’esercizio delle attività ammesse. Riguardo alle consultazioni di mercato per la redazione dei bandi, queste si manterranno rigorosamente nell’alveo delle consultazioni pubbliche, senza prevedere l’apertura a manifestazioni di interesse spontanee. Inoltre, per i manufatti di facile rimozione di proprietà del concessionario uscente, il Comune valuterà la possibilità di inserire nel bando una clausola per consentirne la proposta di vendita.
Regole omogenee per stabilimenti e pubblici esercizi
Un elemento centrale della strategia riguarda la gestione delle diverse attività presenti sulla sabbia. L’Amministrazione lavora all’impiego di un’unica tipologia di procedura, applicabile in modo uniforme sia alle concessioni per gli stabilimenti balneari sia a quelle per i bar e la ristorazione, garantendo regole omogenee e trasparenti per tutti. La durata delle nuove concessioni sarà stabilita dalla legge, con un arco temporale compreso tra un minimo di cinque e un massimo di venti anni, e l’assegnazione avverrà sulla base del piano economico e finanziario proposto da chi si aggiudicherà la gara. I criteri di valutazione seguiranno le direttive della normativa nazionale e i riferimenti che stanno emergendo dal bando tipo ministeriale, attualmente in fase di elaborazione.
Il project financing: opere pubbliche per quasi 15 milioni
Una precisazione essenziale riguarda lo strumento del partenariato pubblico-privato per la riqualificazione della zona portuale. Le aree comprese in questo perimetro saranno escluse dalle normali procedure comparative per confluire nella pubblicazione mirata dell’oggetto della proposta. L’operazione prevede un investimento di quattordici milioni e ottocentomila euro destinato a cambiare il volto del litorale. Tra gli interventi chiave figurano la realizzazione di un parcheggio interrato in piazzale De Gasperi per liberare gli spazi in superficie, la demolizione e completa ricostruzione della Casa del Porto, un nuovo ponte pedonale sul canale per ricucire la passeggiata, l’ammodernamento della Darsena di Levante e interventi mirati per l’accessibilità e la sostenibilità delle spiagge libere.
Concorrenza europea e tutela dell’ente: una visione per il futuro
“Il Comune non compie alcun azzardo, ma agisce con la chiara visione di chi vuole riqualificare in modo radicale una delle zone più preziose della nostra fascia costiera”, spiega l’assessore Andruccioli in merito all’affidamento di un comparto così strategico per il futuro di Riccione. “Abbiamo valutato con la massima attenzione il grande interesse pubblico a ottenere opere fondamentali per la città, infrastrutture che miglioreranno l’attrattiva turistica e la vivibilità di tutta l’area portuale, senza far gravare alcun costo sulle spalle dei cittadini. È una scelta politica precisa: governare i grandi investimenti privati per generare un beneficio collettivo evidente e duraturo nel tempo, tutelando l’ente in ogni singolo passaggio”. L’intera procedura garantisce infatti il totale trasferimento del rischio operativo sul futuro concessionario. Le proposte pervenute arrivano da operatori pienamente consapevoli che le recenti normative hanno del tutto escluso il diritto di prelazione. L’iter procederà in simultanea con il resto dei bandi: sono previsti sessanta giorni per la sollecitazione sul mercato europeo, al fine di raccogliere eventuali ulteriori manifestazioni garantendo pari condizioni di libera concorrenza per tutti, e novanta giorni per la messa a punto del progetto definitivo da mettere successivamente a gara”.











