Riccione. Comune chiamato a pagare oltre 15,5 milioni di euro per il Lungomare della Libertà al privato. Bega di quasi 20 anni, in primo grado aveva vinto il Comune. In Appello il privato. Ora il Comune valuterà che fare.
“Strettamente personale”. Non tutti i mali vengono per nuocere. La cifra potrebbe ingessare il bilancio comunale per alcuni anni, ma a Riccione basterebbe solo cambiare i fiori e tenerla pulita.
La sindaca Daniela Angelini interviene sulla sentenza relativa al parcheggio del Lungomare Sud, confermando la piena tenuta dei conti pubblici, la forza della struttura economica e la massima trasparenza verso i cittadini. “Ho già subito un ingiusto commissariamento, non mi spaventano le situazioni complesse”
L’intervento integrale della sindaca Daniela Angelini
“Carissime e carissimi riccionesi,
mi rivolgo a voi oggi direttamente, con la massima franchezza, trasparenza e con il senso di responsabilità che l’amministrare una comunità complessa e straordinaria come Riccione richiede ogni singolo giorno.
La Corte d’Appello di Bologna ha pronunciato una sentenza relativa a una complessa vicenda legale – quella del parcheggio interrato del Lungomare Sud – che affonda le sue radici molto lontano nel tempo. Una storia contrattuale e giudiziaria iniziata quasi vent’anni fa, cresciuta tra scelte amministrative, contenziosi e scelte gestionali del passato che hanno attraversato diverse Amministrazioni.
La sentenza condanna il Comune a un risarcimento imponente. È una notizia pesante, un’eredità complessa e amara che, mio malgrado e senza che questa Amministrazione vi abbia avuto alcun ruolo o responsabilità materiale, oggi ci troviamo ad affrontare.
Avete conosciuto la mia determinazione quando la nostra azione amministrativa è stata ingiustamente interrotta dal commissariamento: anche di fronte a quello stop, abbiamo dimostrato di saper avviare per Riccione un processo di trasformazione e rigenerazione senza precedenti.
Mi avete eletta come sindaca e vi assicuro che non perderò un solo minuto in polemiche o nella pratica dello scaricabarile. Chi guida una città non sceglie quali problemi ereditare: assume il carico di ciò che trova e si mette al lavoro per proteggere la propria comunità.
Ed è esattamente quello che sto facendo, insieme alla Giunta e a tutta la struttura dell’Ente, fin dal primo minuto in cui questa sentenza è stata depositata.
Voglio dirlo con estrema chiarezza a tutte le famiglie, ai lavoratori, agli operatori economici e ai giovani di Riccione: potete stare tranquilli.
Riccione è una città forte, solida, coraggiosa. La nostra struttura finanziaria ed economica ha basi sane e la capacità di reazione della nostra comunità è immensamente più grande di qualsiasi emergenza ereditata dal passato.
Abbiamo già attivato i nostri uffici legali e finanziari per analizzare ogni piega della pronuncia, per valutare le azioni di tutela nelle sedi opportune e, contemporaneamente, per pianificare ogni passo contabile necessario a proteggere i conti pubblici e i servizi essenziali. Nessun progetto fondamentale per il futuro della città verrà sospeso né abbandonato.
Alla politica delle urla, degli allarmismi e delle strumentalizzazioni – da qualunque parte provengano – noi rispondiamo con la politica dei fatti, del rigore e della trasparenza. Saremo all’altezza di questa sfida, come Riccione ha sempre dimostrato di saper fare nei momenti più complessi della sua storia.
Le responsabilità del passato verranno analizzate nelle sedi opportune e con la dovuta chiarezza. Ma il compito del presente è governare, proteggere e mettere in sicurezza la nostra casa comune. E noi lo faremo con la determinazione, l’impegno e il profondo amore che abbiamo per Riccione.
Andremo oltre anche a questo. Insieme.
Viva Riccione”










