– Un angolo di Riccione di eccellenza assoluta. E’ una sartoria e il marchio è Edoardo Cortese. A suo modo è un piccolo centro che dialoga con l’Italia e l’Europa. Gli appassionati vengono a Riccione per farsi cucire abiti, camicie e cravatte su misura. E i due soci, Marco Cirilli e Claudio Gioia, partono da Riccione e vanno in tutt’Europa (Francia, Germania, Inghilterra, Londra compresa) a prendere le misure per cucire un abito che possa calzare al meglio il cliente, tenendo conto delle caratteristiche del corpo.
Il brand, come si dice oggi, Edoardo Cortese, rappresenta anche la forza di Riccione e della Romagna di attirare per la qualità della vita che offre e per le opportunità lavorative. Bottega in via Ippolito Nievo, a due passi da viale Ceccarini, dietro ci sono due amici di origine romana: Marco Cirilli e Claudio Gioia.
Il loro arrivo è legato a Claudio e alla nonna Augusta Coroni. Di origine morcianese, professione sarta e magliaia (in quel tempo a Morciano c’erano decine di sartorie) nel dopoguerra va a Roma in cerca di opportunità. Trova lavoro nella sartoria della società pubblica romana dei tramvieri. Qui incontra il marito, che faceva l’autista dei tram. La signora Augusta acquista un appartamento a Misano. Così Claudio fin da bambino per le vacanze estive sale in Romagna.
“Io vengo in vacanza qui – racconta Claudio, appassionatissimo di moto (Harley Davidson) – da quando ero piccolo, perché mia nonna, professione sarta, era originaria di Morciano ed apparteneva alle donne rock and roll. A 8 anni, mi porta in vacanza in Inghilterra, dove viveva la sorella. La meraviglia della vita. Lei scende a Roma per nuove opportunità; io che salgo in Romagna per altre ragioni. Era una donna moderna, all’avanguardia, sempre alla ricerca delle novità, Diciamo che tra il mio mestiere e la Romagna c’è un intreccio fatidico”.
I due romani, giovanissimi (Claudio 25 anni e Marco 26) arrivano a Riccione nel 1994; aprono la prima sartoria in viale Virgilio; successivamente traslocano in viale Nievo.
A guardare la bottega e lo stile, chi scrive rivolto a Claudio: “Stile inglese?”. La risposta: “Direi proprio di no. Diciamo stile italiano. Noi usiamo i tessuti migliori, a maggioranza italiani ed inglesi. L’abito su misura vuol dire cucirlo in base alle caratteristiche fisiche delle persone. Per avere un buono risultato ci vogliono tre cose: la passione, la tecnica e la sensibilità personale”.
I due amici hanno un percorso simile, due anni di accademia, mentre già lavoravano. Si occupavano dei modelli.
Stile italiano dice Claudio Gioia. Sono soci della prestigiosa Accademia italiana dei sartori. Fondata nel 1575, è la custode della tradizione più pura: il su misura ed il taglio a mano libera. L’Accademia ogni anno organizza delle sfilate a Roma di alta sartoria per donna ed uomo. Quest’anno si tiene in settembre: i riccionesi presentano uno smoking.
A chi gli chiede che cosa è la moda e che cosa l’eleganza, Claudio Gioia si ferma a riflettere e dice: “L’eleganza non è la moda e la moda non è l’eleganza. Un buon guardaroba si costruisce negli anni”.
Il complimento più bello ricevuto? Claudio: “E’ che abbiamo clienti che vengono da noi da almeno trent’anni e questa forse è la gratificazione più grande. L’altra è che sono disponibile ai consigli. Spesso vengono dei giovani per momenti importanti, tipo la laurea, e poi diventano nostri clienti.
Un gentiluomo inglese amava dire agli amici che la persona davvero elegante esce in passeggiata per il centro di Londra. Rientra. E nessuno lo ha notato.
Un total look interamente fatto a mano realizzato all’insegna del gusto e dell’eleganza. E’ quanto propone la sartoria Edoardo Cortese che nel suo head quarter di Riccione produce, grazie alla collaborazione di esperti artigiani, dalle giacche alle camicie, dai maglioni ai giubbotti di pelle, fino alla cravatta e alle scarpe; insomma tutto quanto può servire a uomini che cercano la qualità, “che amano vestire e certamente non vestono per coprirsi”. Nella più nota sartoria della Romagna si scelgono i tessuti migliori, dai tweed ai pin stripe, dalle saglie ai donegal, e si impara anche la differenza tra armatura Batavia o Levatina. In un’atmosfera profumata di acqua di colonia, quella contenuta nel prezioso flacone Edoardo Cortese













