Conservatorio Rossini, il direttore Fabio Masini va in pensione… il nuovo è Andrea Turini.
Il sindaco Andrea Biancani e il vicesindaco e assessore alla Cultura Daniele Vimini salutano Fabio Masini, direttore del Conservatorio Statale di Musica “Gioachino Rossini”, al termine del suo mandato, ringraziandolo per il lavoro svolto e per la collaborazione portata avanti in questi anni con l’Amministrazione comunale.
Masini ha guidato l’istituzione per due mandati, dal 2020 al 2026, dopo aver ricoperto per sei anni il ruolo di vicedirettore ed essere stato docente del Conservatorio dal 1991. «Desideriamo rivolgere a Fabio Masini un sincero ringraziamento per l’impegno e il lavoro svolto alla guida di una delle istituzioni culturali e formative più importanti della nostra città. Il Conservatorio Rossini è una realtà fondamentale per Pesaro: un luogo di alta formazione, crescita artistica e ricerca, ma anche un presidio culturale che contribuisce ogni giorno a rendere viva e riconoscibile la nostra identità musicale. In questi anni abbiamo lavorato insieme con l’obiettivo di rafforzare sempre di più il legame tra Pesaro, la musica e la figura di Gioachino Rossini, patrimonio identitario della nostra comunità. Un percorso particolarmente significativo per una città che è Città Creativa della Musica UNESCO e che ha fatto della cultura e della musica elementi centrali della propria crescita e della propria proiezione internazionale».
Il sindaco e l’assessore hanno poi ribadito: «Il Conservatorio è stato, ed è tuttora, un interlocutore prezioso in questo cammino. Insieme abbiamo realizzato numerose iniziative e sviluppato una programmazione articolata e ambiziosa, capace di mettere in rete istituzioni, competenze e realtà culturali del territorio. Una collaborazione che ha contribuito ad arricchire l’offerta culturale della città e a creare nuove occasioni di incontro tra la musica, gli studenti, gli artisti e il pubblico. A Fabio Masini va il nostro ringraziamento per i sei anni trascorsi alla guida del Conservatorio Rossini, un’istituzione alla quale ha dedicato una parte importante del proprio percorso professionale, prima come docente e vicedirettore e poi come direttore. Un impegno che ha contribuito a consolidare il ruolo del Conservatorio nella vita culturale cittadina e il suo rapporto con il territorio, a Masini ora auguriamo una “buona pensione”».
Sostituirà Masini, il nuovo direttore, Andrea Turini, «A cui rivolgiamo i nostri migliori auguri di buon lavoro, con la volontà di proseguire e consolidare il rapporto di collaborazione tra il Conservatorio e il Comune. Tra gli obiettivi che vogliamo portare avanti insieme c’è anche quello di lavorare per la riapertura dell’Auditorium Pedrotti, uno spazio importante per la vita musicale e culturale della città, che auspichiamo possa tornare a disposizione del Conservatorio, degli artisti e della comunità. Siamo convinti che fare rete sia fondamentale per continuare a valorizzare il patrimonio musicale di Pesaro, rafforzare la sua identità di Città Creativa della Musica UNESCO e investire sulle nuove generazioni».
di Giorgio Girelli
Siamo ormai vicini alla conclusione del Suo sessennio di direzione del Conservatorio Statale Rossini nonché al Suo congedo dall’Istituto. Desidero rivolgerLe le più sentite e grate espressioni di felicitazione per il Suo saggio e proficuo operato sottolineato anche dai molti docenti che in questi anni hanno interloquito con Lei lodando le Sue iniziative. La Scuola musicale di Pesaro ha avuto la fortuna di trovare in Lei non solo un ottimo docente ma pure un artista e compositore che ha arricchito la produzione dell’Istituto e suscitato apprezzamento negli ascoltatori. Tutto ciò è particolarmente meritorio perché si è svolto in parallelo con le notevoli incombenze che le normative che si sono accavallate negli anni hanno posto in capo anche ai direttori distraendoli dalla loro naturale funzione didattico-artistica. Ma Lei ha intelligentemente evitato di essere “risucchiato” nel vortice burocratico. E’ vero che siamo lontani dai tempi di…Mascagni, ma se nuovi interventi sono stati inevitabili la struttura del sistema avrebbe meglio dovuto salvaguardare la particolare tipicità del settore AFAM e le rispettive competenze dei suoi vari operatori. Ma ora Lei sarà “libero”, e potrà dedicarsi a Suo piacimento agli studi, alla composizione ed anche all’allestimento di quanto la Sua creatività potrà ancora donarci. Aggiungo poi che io personalmente debbo manifestarLe sentimenti di viva riconoscenza per tutte le attenzioni che mi ha sempre riservato e anche se ora la Sua presenza in Romagna sarà più assidua, auspico che permangano forme di collegamento con il “Rossini”, e anche con la città di Pesaro se non altro per far scoprire ai miei concittadini il valore…del Santo Amato e l’opportunità che l’alta figura del personaggio sia doverosamente celebrata ed evidenziata. Avrò presto il piacere di salutarLa personalmente e di ribadirLe la mia profonda stima .
Con i migliori saluti












