• Chi siamo
  • Redazione
  • Collabora con noi
  • Pubblicità
  • Contatti
MENSILE DI POLITICA ECONOMIA CULTURA SPORT E COSTUME DELLE PROVINCE DI RIMINI E PESARO - TEL. 0541-611070
giovedì, Settembre 3, 2026
27 °c
Rimini
28 ° Ven
28 ° Sab
  • Login
 
La Piazza | Notizie, Politica, Economia, Cultura e Società dalla Provincia di Rimini e Pesaro-Urbino
 
  • Politica
  • Economia
  • Ambiente
  • Cultura
  • Sport
  • Turismo
  • Eventi
  • Rubriche
    • CRONACA
    • DALLA NOSTRA TERRA
    • LA BUONA TAVOLA
    • L’OPINIONE
    • L’ALTRA PAGINA
    • VARIE
    • SPIEGA L’ESPERTO
  • Inchieste
No Result
View All Result
  • Politica
  • Economia
  • Ambiente
  • Cultura
  • Sport
  • Turismo
  • Eventi
  • Rubriche
    • CRONACA
    • DALLA NOSTRA TERRA
    • LA BUONA TAVOLA
    • L’OPINIONE
    • L’ALTRA PAGINA
    • VARIE
    • SPIEGA L’ESPERTO
  • Inchieste
No Result
View All Result
La Piazza | Notizie, Politica, Economia, Cultura e Società dalla Provincia di Rimini e Pesaro-Urbino
Home Economia

Economia. Sul salario minimo occorre avere metodo

Redazione di Redazione
1 Ottobre 2021
in Economia
Tempo di lettura : 3 minuti necessari
A A
Vignetta di Cecco

Vignetta di Cecco

Vignetta di Cecco

 

Tratto  da lavoce.info

DI ANDREA GARNERO, economista presso il Dipartimento Lavoro e Affari Sociali dell’OCSE
E GIULIA GIUPPONI, assistant professor di Economia presso l’Università Bocconi

Le stime sul salario minimo sono molto variabili perché tutto dipende dalla definizione che se ne darà. Servono nuovi studi e ragionamenti prima di procedere con qualsiasi iniziativa. E la proposta di direttiva della Commissione offre un’indicazione.

La proposta della Commissione

Dopo nove mesi di consultazioni, il 28 ottobre la Commissione europea ha pubblicato una proposta di direttiva su “salari minimi adeguati”. Fortemente voluta dalla presidente Ursula von der Leyen, la proposta intende promuovere la contrattazione collettiva nei paesi europei e assicurare salari minimi adeguati, con poche eccezioni in termini di categorie di lavoratori esclusi.

Dal punto di vista politico, si tratta di un cambio di paradigma notevole, dopo decenni in cui l’attenzione era stata posta quasi esclusivamente sulla flessibilità salariale, che di fatto consiste nel ridurre al minimo il ruolo della contrattazione collettiva e dei salari minimi legali.

Dal punto di vista pratico, gli effetti della direttiva, se approvata in questa forma da Consiglio e Parlamento europei, non saranno immediati. L’Unione Europea non ha competenze in materia salariale (anzi, il Trattato le esclude espressamente) e i paesi nordici sono piuttosto “gelosi” del proprio sistema fondato sulla piena autonomia delle parti sociali. Il testo della proposta, quindi, riflette un delicato equilibrio giuridico e politico, e non impone criteri stringenti. In particolare, paesi come l’Italia, che non hanno un salario minimo definito per legge, non saranno obbligati a introdurlo.

Non sarà, quindi, l’Unione europea a risolvere i tentennamenti italiani sul tema. La Nota di aggiornamento del Documento di economia e finanza (Nadef) di settembre annuncia che, tra i vari disegni di legge che saranno presentati con la Legge di bilancio 2020, uno sarà in materia di salario minimo e rappresentanza delle parti sociali nella contrattazione collettiva. Il Ddl non è ancora disponibile e quindi non si conoscono i contenuti esatti della proposta. Da tempo nel Parlamento italiano giacciono numerose proposte di legge, che di fatto coprono tutto lo spettro politico, per introdurre un salario minimo per legge. Sulla carta, quindi, esiste un’ampia maggioranza favorevole all’introduzione del salario minimo, ma quando si entra nei dettagli, ci si rende presto conto che in realtà si è ancora ben lontani da una proposta concreta e attuabile.

Come definire il salario minimo?

Un esempio concreto della distanza che ancora passa tra il principio generale e la sua applicazione lo si trova nel Rapporto annuale 2020 dell’Inps.

I ricercatori Inps hanno fatto alcune simulazioni per stimare l’incidenza del salario minimo, ovvero il numero di lavoratori che sarebbero coperti dalla misura, a seconda del valore e della definizione del minimo stesso.

Se è facile dire che il salario minimo deve essere di 8 o 9 euro (lordi) all’ora, meno semplice è chiarire quali elementi della retribuzione devono essere presi in considerazione. Solo il valore nominale lordo o anche la tredicesima (e l’eventuale quattordicesima), Tfr e contributi datoriali? Sembrano questioni tecniche di scarso interesse, ma fanno una differenza enorme.

La definizione del salario minimo è addirittura più importante del valore nominale nel determinare l’incidenza del minimo. Il grafico ne riporta in arancione le stime Inps secondo quattro configurazioni che possono considerarsi casi estremi rispetto alle cifre in discussione oggi: un minimo di 8 o 9 euro e una definizione del minimo che varia dalla mera retribuzione lorda alla retribuzione lorda comprensiva di ultra-mensilità (tredicesima e quattordicesima) e Tfr.

Se consideriamo il caso di un minimo di 8 euro, osserviamo che l’esclusione delle componenti addizionali (che andrebbero quindi aggiunte al minimo) triplica il tasso di incidenza dal 4,7 al 13,8 per cento. Con questa variazione, l’Italia passerebbe dall’essere un paese con un tasso di copertura ben sotto la media, all’essere il quarto paese per incidenza dopo Slovenia, Romania e Germania. Un salario minimo di 9 euro senza ultra-mensilità né Tfr porterebbe addirittura l’Italia in vetta alla classifica europea.

L’enorme variabilità delle stime conferma la necessità di un supplemento di studio e ragionamento prima di procedere con qualunque iniziativa. In questo, la proposta di Direttiva della Commissione europea offre un’indicazione (una richiesta, in realtà) di metodo: gli stati, quindi anche l’Italia, devono mettere in piedi un sistema efficace di raccolta dati e monitoraggio. E le parti sociali devono essere associate al processo.

Leggi anche: Salario minimo europeo: tanti obiettivi per un solo strumento
Senza nominarla esplicitamente, la Commissione europea ha in mente la Low Pay Commission inglese, composta da rappresentanti delle parti sociali ed esperti dal mondo accademico. Tra il 1997 e il 1999 fu incaricata di definire il livello del salario minimo che l’allora primo ministro Tony Blair introdusse nel 1999; da allora regola le decisioni sulla materia con indipendenza e sulla base di solida evidenza empirica. Un metodo che anche l’Italia dovrebbe seguire.

Lavoce è di tutti: sostienila
Lavoce.info non ospita pubblicità e, a differenza di molti altri siti di informazione, l’accesso ai nostri articoli è completamente gratuito. L’impegno dei redattori è volontario, ma le donazioni sono fondamentali per sostenere i costi del nostro sito. Il tuo contributo rafforzerebbe la nostra indipendenza e ci aiuterebbe a migliorare la nostra offerta di informazione libera, professionale e gratuita. Grazie del tuo aiuto.

Articolo precedente

Provincia di Rimini. Covid: 41 nuovi positivi (41.148 il totale). Terapia intensiva: 5. Decessi: nessuno

Articolo seguente

Rimini. Monopattino: i danni della mobilità green. Infortuni più 400%

Redazione

Redazione

REDAZIONE LA PIAZZA

Articoli Collegati

Economia

Rimini. Bando Digital Export: oltre 1,1 mln di euro per l’internazionalizzazione delle PMI

1 Settembre 2026
economia in crescita
Economia

Riccione. Colombo: “Con Meloni non si è abbandonata la produzione in Italia”

30 Agosto 2026
Vignetta di Cecco
Economia

Economia. Aiuto, mi si è ristretta la confezione

30 Agosto 2026
Vignetta di Cecco
Economia

Economia. Perché è difficile tassare gli extraprofitti

28 Agosto 2026
Beatriz Colombo
Economia

Riccione. Colombo: “Il ministro Urso incontra il mondo produttivo: bella partecipazione”

25 Agosto 2026
Economia

Rimini. Turismo anni ’80, quando si pianificava sul medio e lungo periodo… Da riprendere la vecchia strada

25 Agosto 2026
Economia

Sanità: i medici mancano dove c’è carenza di programmazione

20 Agosto 2026
Emma Petitti
Economia

Rimini. Petitti: “Tante imprese ma troppo piccole: la fragilità nascosta dietro il dinamismo economico”

20 Agosto 2026
Mostra più articoli
Articolo seguente
Rimini, l'ospedale

Rimini. Monopattino: i danni della mobilità green. Infortuni più 400%

Rimini. Lirica, "Il viaggio di G. Mastorna" il 23 ottobre

Vignetta di Cecco

Provincia di Rimini. Covid: 19 nuovi positivi (41.202 il totale). Terapia intensiva: 5. Decessi: nessuno

Rimini. Si va verso la terza dose per tutti?

Please login to join discussion

Ricerca articoli e archivi

No Result
View All Result

Articoli

gruppo292.com

Articoli recenti

  • Rimini. San Giuliano: Festa de Borg dal 4 al 6 settembre 2 Settembre 2026
  • Montefiore. L’amministrazione: “Conti del Comune: i numeri vanno letti tutti” 2 Settembre 2026
  • Rimini. Settembre di eventi: tra sport, musica, cultura e motori 2 Settembre 2026
  • Rimini. Testimoni di Geova: alla ricerca di una vita migliore in un mondo sempre più complesso 2 Settembre 2026
  • San Marino. Centro Commerciale Atlante di Dogana, mostra e libro per la Casa degli oggetti di Gabriele Geminiani 2 Settembre 2026
La Piazza | Notizie, Politica, Economia, Cultura e Società dalla Provincia di Rimini e Pesaro-Urbino

© 2025 .292-

La Piazza delle province di Rimini e Pesaro. Redazione : Piazza Gramsci, 34 - 47843 Misano Adriatico | p.iva 02540310402

  • Chi siamo
  • Redazione
  • Collabora con noi
  • Pubblicità
  • Contatti

Direttore Responsabile: Giovanni Cioria

Welcome Back!

Login to your account below

Forgotten Password?

Retrieve your password

Please enter your username or email address to reset your password.

Log In
No Result
View All Result
  • Home
  • Politica
  • Economia
  • Cultura
  • Sport
  • Turismo
  • Eventi
  • Rubriche
    • Cronaca
    • Dalla nostra terra
    • La buona tavola
    • L’opinione
    • L’altra pagina
    • Spiega l’esperto
  • L’inchiesta
  • Redazione
  • Pubblicità
  • Contatti

© 2025 .292-