di Chiara Mazzavillani
NEL GREMBO DELLA GUERRA
Dopo le tempeste, più grandi di noi,
c’è la quiete.
L’impaziente attende la pace eterna,
pestando i piedi.
Un brivido, più grande di lui,
fa tremare tutta la schiena, ancora.
A questo grido, però, ci siamo noi donne
che capiremo l’essere guerriere.
Aspetto con pazienza la quiete tanto attesa,
nel grembo della guerra,
per fare sbocciare la vittoria
e regalarla a mia madre.














