di Chiara Mazzavillani
NEL GAMBO DELLA POESIA.
Dopo le tempeste, più grandi di noi,
c’è la quiete.
L’impaziente attende la pace eterna,
pestando i piedi.
Un brivido, più grande di lui,
fa tremare tutta la schiena, ancora.
A questo giro, però, siamo donne
e capiamo che essi saranno guerrieri.
Aspetto con pazienza la quiete tanto attesa,
nel gambo della poesia, per farla sbocciare
e regalarla.










