di Chiara Mazzavillani
Se la Luna si scorda di me
Per salvaguardarmi dall’incuria mortale
mi farei prestare da Selene
il suo abito argentato,
ma immagino che lei sarebbe già fuggita lontano…
Dunque,
afferrerei la piccola rosa congelata,
impugnando le armi del ghiaccio
ma il gambo, come un’elsa spezzata,
tremerebbe nel cuore di una farfalla nera.











