Castelfidardo. La mostra “Nel grembo dell’azzurro” di Maria Grazia Focanti.
La personale, curata da Andrea Carnevali e ospitata presso
la Casa Vinicola Garofoli,
resterà aperta al pubblico fino al 27 aprile 2026
È stata presentata Nel grembo dell’azzurro, mostra personale di Maria Grazia Focanti, curata da Andrea Carnevali e ospitata presso la Casa Vinicola Garofoli, dove resterà aperta al pubblico fino al 27 aprile 2026. L’esposizione propone un itinerario di forte intensità poetica e simbolica, imperniato attorno all’azzurro, inteso non come semplice presenza cromatica, ma come principio generativo, soglia mentale e spazio originario della visione.
Nel percorso artistico di Maria Grazia Focanti, infatti, l’azzurro non si offre quale colore fra gli altri, bensì quale strumento del pensiero: una condizione atmosferica che trattiene la forma e, al tempo stesso, la sospinge oltre i propri limiti, in una tensione continua fra contenimento e liberazione. Il titolo della mostra non rinvia dunque a un mero repertorio tematico, ma definisce una precisa postura estetica: il “grembo” evoca uno spazio originario e matriciale, nel quale l’immagine si forma per addensamento e rarefazione, per immersione e riemersione.
L’itinerario espositivo si articola in nuclei che pongono in relazione corpo e paesaggio, radici terrestri e profondità marine. Il corpo si configura come luogo di attraversamento, membrana sensibile e punto di contatto fra interiorità e orizzonte naturale. Il paesaggio, a sua volta, si presenta quale campo energetico e superficie stratificata, capace di accogliere e rifrangere la memoria.
Fulcro simbolico del percorso è l’azzurro, assunto non come dominante tonale, ma come soglia percettiva e mentale, capace di connettere profondità e apertura, ricordo e visione. Le opere delineano un attraversamento che tocca la poetica delle origini, le metamorfosi vegetali e terrestri, le immersioni marine, sino alle sedimentazioni più recenti, nelle quali il segno si configura come scrittura primaria e la forma affiora quale lenta rivelazione.
L’esposizione promuove una fruizione contemplativa e vigile, entro la quale la pittura riafferma la propria valenza conoscitiva e meditativa: un itinerario interpretativo che, lungi dal circoscrivere i significati, ne favorisce l’apertura, affidando alla materia, al gesto e alle vibrazioni cromatiche la generazione di traiettorie percettive e riflessive individuali.
Alla presentazione inaugurale sono intervenuti gli imprenditori Caterina e Gianluca Garofoli; il presidente della Fondazione Marche Cultura, Andrea Agostini; per l’Associazione Paesaggio Eccellenza, il direttore Alessandro Carlorosi; il presidente della Fondazione Ferretti di Castelfidardo, Eugenio Paoloni; il sindaco di Monsano; il sindaco di Loreto Moreno Pieroni con l’assessore Francesca Carli; il direttore della rivista «VIVArte», Oliviero Gessaroli.
L’iniziativa è realizzata con il patrocinio dell’Assemblea legislativa delle Marche, del Comune di Castelfidardo, del Comune di Loreto, del Comune di Monsano, di Monsano Cult, della Fondazione Ferretti, della Riviera del Conero e Colli dell’Infinito, della Fondazione Marche Cultura, dell’Associazione Paesaggio Eccellenza, di VIVArte e di InArte di Urbino.
Hanno sostenuto l’iniziativa i seguenti sponsor: Banco Marchigiano Credito Cooperativo, CIP – Centro Italia Pubblicità, L’Oro Antico Oleificio Mosci, Pan Noleggio Autoveicoli, Tibi Ottica e Unika Immobiliare.
Sede della mostra
Casa Vinicola Garofoli
Via Carlo Marx, 123 – 60022 Castelfidardo (AN), Italia
Tel. +39 071 7820162
Email: info@garofolivini.it
Siti di riferimento
garofolivini.it
Orari di apertura
Lunedì–Venerdì: 9.00–13.00 e 15.00–19.30
Sabato: 9.00–13.00 e 15.30–19.30
Domenica: chiuso











