Da Alessandro Bovicelli, ricercatore di Ginecologia oncologica all’Università di Bologna
Nel 2001 in un incidente con la sua Honda in una gara automobilistica gli vennero tranciate le gambe e da quell’episodio tragico che si riuscì a capire bene chi era Alex Zanardi, un uomo unico, un fuoriclasse nello sport e nella vita. Non ricordo di averlo mai visto con un viso rabbuiato, era sempre sorridente. Le protesi per le gambe le considerava un’occasione da non perdere senza piangersi addosso, ma vedendo sempre il lato positivo delle cose. Più recentemente un altro gravissimo incidente con la sua handbike aveva provato a metterlo ko un’altra volta. Non c’è riuscito subito, ma alla fine questa seconda sfida Alex l’ha persa. Colto, elegante, ha condotto bene, qualche anno fa una trasmissione televisiva. Ciao grande Alex, ci mancherai.









