di Nicola Battistoni
Post lunghissimo a sfondo… boh.
Ho aspettato qualche giorno per fare il mio solito bilancio post Palio del Daino, un po’ perchè ho voluto recuperare un po’ di lucidità – superata la fase Zombie del lunedì, la fiacca del martedì e la moderata stanchezza del mercoledì – un po’ perchè, e per me è strano, faccio fatica a trovare le parole.
É stato un Palio strano, interessante, di transizione.
Dopo 16 anni di presenza ininterrotta in Piazza, ho limitato alla sessione diurna la mia attività di “bravo presentatore” e ho condiviso un parte significativa della mia presenza con Tommaso Longhi un po’ meno con Daniela (che si è preoccupata del serale) che, a mio avviso, hanno tutte le carte in regola per essere le Voci del Palio per i prossimi 20 anni. Certo, la Piazza è una bestiaccia, ma Tommaso ce la farà (e ce la farà anche Daniela).
Caro Maurizio Galanti, per lo speakeraggio c’è futuro.
Nella Contrada Castello, oggettivamente, senza Leo, i suoi compari di avventure (e di birra, come li chiama lui) e la splendida coppia Licia Consoli e Max Damioli non so come avremmo fatto ad allestire la taverna, ma lo abbiamo fatto (mettendo sul piatto anche la carteggiatura e protezione di 30 tavoli e 60 panche… eroi).
Poi, a un certo punto, sono comparsi Massimo Merli e Giuliano Sanchini e con tre mazzate e due smartellate hanno finito il lavoro. E tenuto alto il morale della truppa.
Però, vedere un figlio diciannovenne che, a volte da solo, prende e parte il pomeriggio per impregnarsi decine di metri di stand mi dice, vero Milena Ceccaroli?, che abbiamo seminato bene e che c’è un altro folle in famiglia disposto a giocarsi il tempo libero per la nostra famiglia allargata.
E dovrei citarne molti altri e, magari, lo farò in altri post.
E alla Contrada (e quindi alle manifestazioni mondainesi) si sono avvicinati i giovanissimi e giovanissime, un grupppetto di 8-9 quindicenni (o giù di lì) che non solo si sono impegnate nei quattro giorni di festa, ma che – se le chiami – ti danno una mano prima e dopo.
E qui, devo dire, che l’atmosfera di allegria e di amicizia che si respira in taverna (al netto di qualche fisiologica scagnarata, dettata più da stanchezza che da astio) aiuta.
Eh, sì… perchè ho rinunciato, e mi è costato credetemi, alla presentazione serale per la voglia di rituffarmi – e quest’anno rischiavamo, a due settimane dalla Festa non sapevamo se saremmo riusciti a fare tutto – in taverna a respirarla, quell’atmosfera. E mi sono ricaricato.
E cosa dire della festa di sabato sera? Non so quante persone erano presenti (probabilmente più di trecento), ma quello che è certo è che, girando qua e là, ho percepito (oltre a un tasso alcoolico significativo) solo una gran voglia di divertirsi e stare assieme… e in tutto quel “bulirone” non è successo nulla. E ce ne siamo andati allegramente a dormire alle 4.45 per alzarsi alle 7.15… perchè c’era la spesa da fare. 🙃
Tanto, ho pensato, riesco a fare un pisolino sulla sdraio nel pomeriggio… peccato che le moschine dell’orto avessero un’idea opposta.
Ma siamo arrivati in fondo lo stesso.
Stravolti, devastati, ma felici di aver mostrato la versione migliore di noi.
Se sei arrivato fin qui… sei arrivato al ringraziamento più grande che voglio fare ed è al gruppo dei giovani e giovanissimi della Pro Loco Mondaino che da settimane (da metà giugno, per la precisione) lavorano incessantemente all’allestimento (e, ora, allo “smontaggio”) del Palio.
Un lavoro enorme, massacrante, infinito che prosegue anche in questi giorni, quando l’adrenalina se ne è andata e le forze mancano.
Li ho sfamati, impiegando quasi tutti i miei sabato mattina di giugno e luglio, a pranzo (approfittandone per fare qualche lavoretto), ma l’ho fatto con grande piacere. Un po’ perché stare ai fornelli mi rilassa, un po’ perché se lo meritano ed è un modo per trasmettergli tutta la stima (e l’affetto) che nutro per loro.
É vero, è un lavoro oscuro, poco visibile. Ma fondamentale. Vero Michele Ciuffoli? 😉
E quindi, grazie ragazzi.
Adesso il solo pensiero di avvitare qualcosa ci fa accaponnare la pelle, ma tocca riordinare tutto lo stesso… e, lo so, tra 2-3 settimane saremo lì a pensare al Palio 2027.
🙂
Ci si vede!












