Morciano, si è insediata la nuova giunta comunale l”11 giugni. Assegnate deleghe anche ai consiglieri.
Il sindaco Andrea Agostini ha prestato il giuramento.
Ufficializzata la giunta Mirco Ripa è stato nominato vicesindaco con deleghe a Sanità e Sicurezza.
Gli assessori sono Marzia Ghigi, con deleghe a Cultura e Scuola;
Patrizia Rossi, con deleghe a Bilancio e Tributi;
Rosina Martella, con deleghe a Famiglia e Servizi sociali.
Assegnate le deleghe anche ai consiglieri comunali: Andrea Venturini seguirà Eventi e rapporti con le associazioni;
Sabrina Sorci le Pari opportunità;
Silvano Menghi il Decoro urbano;
Giuseppe Volpe lo Sport.
Il Consiglio ha eletto Sabrina Sorci presidente e Giulio Giorgi vice-presidente.
Inoltre, nominata la Commissione Elettorale Comunale e la Commissione comunale per la formazione degli elenchi dei giudici popolari.
Il saluto di Andrea Agostini: “Oggi è per me un momento di grande emozione e di profonda responsabilità.
Assumo ufficialmente l’incarico di Sindaco di Morciano di Romagna con gratitudine e con la piena consapevolezza dell’impegno che questo ruolo comporta.
Ringrazio innanzitutto le morcianesi e i morcianesi che, con il loro voto, hanno scelto di affidarmi la guida del nostro Comune.
Il risultato delle urne non è un traguardo, ma l’inizio di un cammino che voglio percorrere insieme a voi, passo dopo passo, con trasparenza, ascolto e concretezza.
Desidero rivolgere un pensiero all’amministrazione uscente, al Sindaco che mi ha preceduto, a cui va il riconoscimento il lavoro svolto.
Noi raccogliamo questa eredità con senso di continuità istituzionale, ma con la determinazione a imprimere quel cambiamento che i cittadini ci hanno chiesto con chiarezza.
Da oggi sarò il Sindaco di Morciano: di chi mi ha votato, di chi ha scelto un altro candidato, e anche di chi ha deciso di non recarsi alle urne.
Le opinioni possono essere diverse, le sensibilità politiche anche, ma la casa è una sola: Morciano di Romagna.
Il compito di questa amministrazione sarà unire, non dividere; ricucire, non alimentare contrapposizioni; costruire una comunità in cui nessuno si senta escluso o dimenticato.
Ascolto, dialogo e partecipazione non saranno solo parole pronunciate oggi, ma il metodo di lavoro quotidiano che ci impegniamo a seguire”.












