Pesaro. EveryOne Group: “Piano rifiuti Marche: servono ancora approfondimenti tecnici prima dell’approvazione”.
“In vista della discussione del nuovo Piano Regionale di Gestione dei Rifiuti, riteniamo che il confronto dovrebbe concentrarsi soprattutto sugli aspetti tecnici e ambientali che accompagneranno le scelte della Regione per molti anni. Un Piano approvato nonostante evidenti criticità documentali e valutative non sarebbe una vittoria per nessuno, perché causerebbe proteste diffuse in tutta la regione e verrebbe poi impugnato in sede di tribunale amministrativo, con prolungamento dei tempi e senza dare una soluzione all’emergenza dei rifiuti.
Il Piano ha seguito formalmente il percorso previsto dalla normativa, ma restano aperte alcune questioni di particolare rilievo riguardanti la completezza della Valutazione Ambientale Strategica (VAS), il confronto tra le alternative, la tutela della salute, la valutazione degli impatti cumulativi, i criteri localizzativi degli impianti, il dimensionamento del sistema impiantistico e la completezza del programma di monitoraggio.
Va riconosciuto che l’Ordine del Giorno presentato dalle forze di opposizione rappresenta un passaggio politicamente significativo, perché esprime una posizione unitaria e articolata su numerosi aspetti del Piano. Tuttavia, proprio per la sua natura, un Ordine del Giorno resta un atto di indirizzo politico che può impegnare e orientare, ma non modifica direttamente il testo del Piano né, da solo, costituisce un fondamento giuridico sufficiente per eventuali futuri ricorsi. Per incidere realmente sulla disciplina approvata sarebbero stati necessari emendamenti puntuali e sostanziali, capaci di intervenire sui criteri localizzativi, sulle distanze di sicurezza, sulle garanzie sanitarie, sulla VAS e sugli altri profili tecnici più delicati.
Si tratta di temi che meritano ulteriori approfondimenti, perché incidono direttamente sulla qualità delle decisioni pubbliche e sulla loro coerenza con i principi di precauzione, prevenzione e sostenibilità ambientale.
Particolare attenzione merita anche la proposta di ridurre la distanza minima delle discariche dai centri abitati da 1.500 a 1.000 metri, scelta che richiede una motivazione tecnico-scientifica particolarmente rigorosa e trasparente.
Per queste ragioni sarebbe stato opportuno, e lo sarebbe ancora prima dell’approvazione definitiva, integrare il Piano con chiarimenti istruttori e modifiche puntuali, così da rafforzarne la solidità tecnica e ridurre il rischio di futuri contenziosi amministrativi.
Disponiamo di un’ampia documentazione tecnica che evidenzia numerosi punti meritevoli di approfondimento e riteniamo che tali osservazioni debbano essere valutate con attenzione nell’interesse della salute pubblica, della tutela ambientale e della corretta pianificazione del territorio.
L’auspicio è che il confronto possa svilupparsi sul merito delle questioni tecniche, nell’interesse delle comunità locali e delle future generazioni”.
EveryOne Group
Movimento civile per la difesa dei diritti umani, dell’ambiente e dei beni culturali
ILMC – Istituto di Letteratura Musicale Concentrazionaria










