Pesaro. Rof 2026: dall’11 al 23 agosto….
Le dichiarazioni
La 47a edizione del Rossini Opera Festival è stata presentata questa mattina nella Sala della Repubblica del Teatro Rossini, Di seguito le dichiarazioni degli intervenuti.
Cristian Della Chiara – Direttore generale del Rossini Opera Festival
Ringraziamo tutti coloro che, anno dopo anno, rendono possibile la realizzazione del Rossini Opera Festival: il Ministero della Cultura, il Comune di Pesaro e la Regione Marche. Un particolare ringraziamento va all’Amministrazione comunale per l’impegno profuso nel sensibilizzare il territorio e nel rafforzare la consapevolezza che il Festival rappresenta una realtà di grande valore, che non può essere lasciata sola.
Molta gratitudine va anche ai nostri sponsor storici, a partire da Intesa Sanpaolo, ente fondatore insieme a EBWorld e Fondazione Scavolini, e ai nuovi partner che hanno scelto di affiancarci da quest’anno, come Idealista, Gruppo Hera e Marche Multiservizi. Tanti altri sostengono il Festival attraverso l’Art Bonus, tra cui la Camera di Commercio delle Marche, Renco e Riviera Banca, che si aggiungono alla rete di sostenitori del ROF. Tutto ciò che presenteremo da oggi è possibile grazie a chi continua a credere nel valore della cultura e nell’importanza di una delle istituzioni musicali più significative del nostro Paese.
Ernesto Palacio – Sovrintendente del Rossini Opera Festival
Il filo conduttore di questa stagione è mostrare le due anime di Rossini, quella seria e quella buffa. Per il Rossini serio abbiamo scelto un titolo di straordinaria importanza, Le Siège de Corinthe, un’opera che per molti sarà una scoperta, affidata a un cast in grado di affrontarne tutte le sfide vocali. Per il Rossini buffo proponiamo invece due autentici gioielli: L’occasione fa il ladro, nella storica messinscena di Jean-Pierre Ponnelle, e La scala di seta, nella fortunata produzione di Damiano Michieletto. Per entrambe abbiamo voluto un cast giovane, formato quasi per intero da ex allievi dell’Accademia Rossiniana.
A queste produzioni si aggiungono le due recite del Viaggio a Reims, i Salons Rossini, i Concerti al Museo, i quattro Concerti di Belcanto, Rossinimania, il concerto celebrativo per i trent’anni di carriera di Juan Diego Flórez e lo Stabat Mater finale. È una stagione particolarmente ricca, con 22 appuntamenti che diventano 32 includendo i concerti dell’Accademia.
Daniele Vimini – Vice Sindaco di Pesaro
È sempre un’emozione particolare essere qui a presentare una nuova edizione del Rossini Opera Festival. Dall’anno scorso il Festival si svolge nel cuore della città, tra il Teatro Rossini e l’Auditorium Scavolini. Restituire il Teatro Rossini dopo i problemi che si erano verificati è stata una vera corsa contro il tempo. Per questo desidero ringraziare tutti coloro che hanno lavorato con impegno per renderlo nuovamente disponibile.
Quest’anno presenteremo Le Siège de Corinthe, un’opera che offrirà anche l’occasione per una riflessione su temi di grande attualità, accanto a due perle del repertorio buffo, due riprese di produzioni storiche di cui siamo particolarmente orgogliosi e che il pubblico continua ad amare. Del resto, il pubblico si rinnova e c’è sempre una nuova generazione di spettatori che può scoprire questi spettacoli. Un ringraziamento va infine alle centinaia di persone, agli artisti e alle maestranze che anche quest’anno hanno lavorato con grande impegno, contribuendo anche alla riapertura del Teatro Rossini. Grazie al loro lavoro siamo pronti ad accogliere una nuova, bellissima edizione del Festival.
Andrea Biancani – Sindaco di Pesaro
Desidero innanzitutto ringraziare tutte le persone che lavorano ogni anno per rendere possibile questa manifestazione: le maestranze, i tecnici, gli artisti, i volontari e tutti coloro che, con passione e professionalità, contribuiscono al successo del Festival. Quella che si apre è la 47ª edizione del ROF, un traguardo che racconta una storia di qualità, passione e prestigio internazionale.
Oggi si tende spesso a rincorrere continuamente il nuovo, ma il Rossini Opera Festival dimostra che investire nella propria identità culturale significa costruire il futuro. Per questo il ROF è un patrimonio che va difeso e valorizzato. Negli ultimi anni il Festival ha dovuto affrontare una progressiva riduzione delle risorse ministeriali. Per questo, nei mesi scorsi, abbiamo lanciato un appello al Ministero della Cultura, ma anche agli sponsor storici e a nuove imprese del territorio e non solo.
Un altro risultato importante è la riapertura del Teatro Rossini. Non era affatto scontato riuscire a restituire al Festival la sua sede storica in meno di dodici mesi, dopo importanti lavori di impermeabilizzazione della copertura e di recupero delle decorazioni e degli stucchi. Un intervento reso possibile grazie all’impegno del Comune, insieme al sostegno di RivieraBanca, Fondazione Cassa di Risparmio di Pesaro e dei contributi raccolti attraverso l’Art Bonus. Come Amministrazione stiamo lavorando affinché Rossini sia sempre più l’ambasciatore della nostra città durante tutto l’anno. Lo facciamo con il Rossini Opera Festival, ma anche con Rossini, qua… Rossini, là, il cartellone che coinvolge tutte le istituzioni culturali cittadine e che accompagna Pesaro da metà giugno fino alla conclusione del Festival.










