Pesaro Rof 2026, teatro Rossini: il basso Simón Orfila chiude i concerti del belcanto il 22 agosto alle 12;
accompagnato al pianoforte da Naoki Hayashi.
Nel programma, brani di Fernando Obradors (L’oreneta), Frederic Mompou (Damunt de tu, només les flors), Josep Ribas (Rosó), Franz Liszt (Le rossignol S. 250 N. 1 da Carlos Guastavino e La regata veneziana S. 424 da Gioachino Rossini), Giuseppe Verdi (Scena «Studia il passo, o mio figlio!» e Aria di Banco «Come dal ciel precipita» da Macbeth e Aria di Filippo II «Ella giammai m’amò!» da Don Carlo), Francesco Paolo Tosti (L’ultima canzone e Vorrei morire), Gioachino Rossini (Aria di Alidoro «Là del ciel nell’arcano profondo» da La Cenerentola e Aria di Basilio «La calunnia è un venticello» da II barbiere di Siviglia).
Basso, nato ad Alaior (Spagna), ha iniziato gli studi musicali al Conservatorio di Minorca e successivamente alla Escuela de Música Reina Sofía con Alfredo Kraus, Suso Mariátegui ed Edelmiro Arnaltes. Ha vinto il Premios ÓPERA XXI. Canta regolarmente al Teatro del Liceu e al Teatro Real e si è esibito nelle stagioni di Siviglia, Oviedo, Las Palmas, Mahón, Palma di Maiorca, Bilbao, La Coruña, Pamplona e Santander, oltre che alla Deutsche Oper e Staatsoper di Berlino, Opéra Bastille di Parigi, La Scala, Covent Garden, Théâtre de la Monnaie e i teatri d’opera di Tokyo, Lima, Bogotá, Lisbona, Monaco, Amburgo, Colonia, Francoforte, Roma, Napoli, Firenze, Genova, Torino, Bologna, Macerata, Novara, Pisa, Buenos Aires, Ginevra, Tolone e Montpellier.
Tra gli impegni recenti e futuri, Tosca a Maiorca, L’elisir d’amore e Aida a Barcellona, Roméo et Juliette a Tenerife, oltre ad altri recital e concerti. Al Rossini Opera Festival ha debuttato nel 2012 come Ginardo in Matilde di Shabran, ed è tornato l’anno successivo nel Guillaume Tell (Walter Furst). Quest’anno interpreta Hiéros in Le Siège de Corinthe.











