Giovanni Lentini è rinchiuso al carcere dei Casetti, dove si è laureato e “scrive” icone meravigliose.
di Giovanni Lentini
Un ergastolano al Giubileo dei Detenuti: “Un’esperienza di fede e di speranza”*
É stato uno dei fortunati partecipanti al Giubileo dei Detenuti, che si è tenuto a Sacrofano e Roma dal 12 al 14 dicembre 2025. Per lui, è stato un evento speciale, poiché nel 2016 non gli è stato consentito di partecipare al Giubileo straordinario della Misericordia a causa della condanna all’ergastolo.
Grazie alla generosità di Don Raffaele Grimaldi e degli altri organizzatori, ha avuto la possibilità di unirsi ad un gruppo di detenuti e di vivere tre giorni di ritiro spirituale presso la Fraterna Domus di Sacrofano. Insieme a lui c’erano Padre Desiré, il Diacono Franco Melegari, il Maestro Tonino Calandriello e altri volontari tra i quali Paola Piazza e Giorgio Magnanelli che lo hanno seguito e supportato in tutti gli anni di detenzione.
I tre giorni sono stati un’esperienza di fede e di speranza, hanno partecipato a celebrazioni liturgiche, incontri di riflessione e momenti di condivisione. Ha avuto la fortuna di incontrare tante persone impegnate nel Volontariato, che lo hanno fatto sentire meno solo e dato la speranza di un futuro migliore.
Il momento più alto è stato l’incontro con Papa Leone, a cui ha consegnato una icona della Sacra Famiglia scritta da lui È stato per lui un onore e un’emozione indescrivibile sedere nelle prime file durante la celebrazione e ricevere la benedizione del Papa.
Ha anche avuto la possibilità di conoscere il Garante Nazionale dei Detenuti, Irma Conti, una persona di grande sensibilità verso il mondo carcerario. La sua presenza e il suo impegno mi gli hanno dato speranza per un futuro più giusto e più umano per tutti i detenuti.
Questo Giubileo dei Detenuti resterà per lui un ricordo indelebile.
Come ha raccontato al suo amico Giuliano, gli ha fatto capire che, anche nella difficoltà e nella sofferenza, c’è sempre la possibilità di trovare la speranza e la fede, e lo ha fatto sentire parte di una comunità più grande, che si impegna per la giustizia e la dignità di tutti gli esseri umani.
le parole di Papa Leone dice: mi hanno toccato profondamente: il peso del passato», le «ferite da medicare» ma anche «la tentazione di arrendersi o di non perdonare più. Come dice Il Papa il carcere è un ambiente difficile e anche i migliori propositi vi possono incontrare tanti ostacoli ma con la fede tutto è possibile.















