San Giovanni in Marignano. Giornalismo, a Matteo Marini il Premio “La Fenice Conai” 2025.
Premiato per l’inchiesta sulla “pulizia spaziale” e l’economia circolare nelle orbite terrestri.
Matteo Marini è stato ricevuto in Comune dalla sindaca Michela Bertuccioli e dall’assessore alla Cultura Federica Cioppi che si sono congratulate per il prestigioso riconoscimento per il giornalismo ambientale giovane” per la categoria testate scritte. Promosso dal Consorzio Nazionale Imballaggi con il patrocinio del ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica e dell’Ordine dei Giornalisti, è nato per valorizzare il contributo delle nuove firme nel racconto della sostenibilità, dell’innovazione e dell’economia circolare. Rappresenta uno dei riconoscimenti più significativi in Italia per il giornalismo ambientale under 35. Insieme a Matteo Marini, premiato anche Andrea Bettini (Rainews.it) per la sezione video.
Assegnato a Marini per l’articolo pubblicato su Repubblica.it: “Il team che costruisce i bracci robotici per gli ‘spazzini’ delle orbite e i ‘carri attrezzi’ spaziali”. Il pezzo racconta l’eccellenza tecnologica di un team guidato dall’ingegnere veneziano Andrea Antonello, impegnato nello sviluppo di soluzioni robotiche per rimuovere i detriti spaziali e garantire la sicurezza delle future missioni extra-atmosferiche.
La giuria ha riconosciuto la capacità di Marini di coniugare il rigore scientifico a una narrazione coinvolgente, portando il concetto di “economia circolare” e recupero dei materiali oltre i confini terrestri, in un ambito – quello della Space Economy – cruciale per il progresso tecnologico e la salvaguardia del nostro pianeta.
Giornalista professionista, Matteo Marini collabora con le testate del gruppo GEDI (Repubblica, Italian Tech, Green&Blue) e Forbes Italia. Docente di giornalismo digitale presso l’IFG di Urbino, Marini unisce da sempre l’amore per la scienza e l’astronomia all’impegno civile. Autore del libro “Nuova gestione” (Ed. Round Robin) sulle infiltrazioni mafiose in Riviera, collabora dal 2024 con Fondazione Leonardo per la divulgazione dell’importanza delle attività spaziali per la vita quotidiana sulla Terra.











