• Chi siamo
  • Redazione
  • Collabora con noi
  • Pubblicità
  • Contatti
MENSILE DI POLITICA ECONOMIA CULTURA SPORT E COSTUME DELLE PROVINCE DI RIMINI E PESARO - TEL. 0541-611070
giovedì, Agosto 20, 2026
32 °c
Rimini
27 ° Ven
27 ° Sab
  • Login
 
La Piazza | Notizie, Politica, Economia, Cultura e Società dalla Provincia di Rimini e Pesaro-Urbino
 
  • Politica
  • Economia
  • Ambiente
  • Cultura
  • Sport
  • Turismo
  • Eventi
  • Rubriche
    • CRONACA
    • DALLA NOSTRA TERRA
    • LA BUONA TAVOLA
    • L’OPINIONE
    • L’ALTRA PAGINA
    • VARIE
    • SPIEGA L’ESPERTO
  • Inchieste
No Result
View All Result
  • Politica
  • Economia
  • Ambiente
  • Cultura
  • Sport
  • Turismo
  • Eventi
  • Rubriche
    • CRONACA
    • DALLA NOSTRA TERRA
    • LA BUONA TAVOLA
    • L’OPINIONE
    • L’ALTRA PAGINA
    • VARIE
    • SPIEGA L’ESPERTO
  • Inchieste
No Result
View All Result
La Piazza | Notizie, Politica, Economia, Cultura e Società dalla Provincia di Rimini e Pesaro-Urbino
Home In primo piano

Le grandi interviste della Piazza/2

Redazione di Redazione
29 Settembre 2022
in In primo piano
Tempo di lettura : 4 minuti necessari
A A

Per il ciclo “Le Grandi Interviste della Piazza” oggi pubblichiamo quella a Vito Di Bari (vai all’intervista precedente del 22/04/2012). La prossima domenica 6 maggio, online alle 8 in punto.

Vito Di Bari

Vito Di Bari (foto) deve tutto ai propri difetti. Considerato tra i maggiori esperti di innovazione al mondo, hanno scritto di lui anche due Nobel per l’Economia: Kenneth Arrow e Laurence Klein. Il primo ha osservato: “Elabora sogni. Sogni possibili, basati su solidi fatti”. Il secondo: “Il Diagramma Di Bari dell’innovazione digitale mi colpisce per la singolare corrispondenza con ilconcetto di convergenza perseguito dai singoli Paesi europei”. Cinquant’anni, una figlia, insegna alla Bocconi e al Politecnico di Milano, dove coordina un gruppo di cento ragazzi che si occupano di comunicazione avanzata per colossi come Generali, Banca Intesa, Rai, Mediaset. Difetti, si diceva. Era bravissimo fin dalle elementari e come tutti i cocchi degli insegnanti era naturalmente antipatico. Per sembrare l’esatto contrario, simpatico, da allora, tende all’autoironia, alla battuta rivolta a sé stesso. A far apparire tutto semplice, facile, fin banale. Davanti a centinaia di liceali assiepati nell’aula magna del Liceo Einstein di Rimini per far mettere in testa che cos’è la pausa in tecnologia, invita una professoressa (naturalmente, tra le più carine), con suo bellissimo imbarazzo, a danzare, al passo dobler. Tra un movimento e l’altro, c’è la pausa. Quella tecnologica, che interessa agli economisti, al futuro delle nazioni. è questa: dal momento dell’invenzione di un marchingegno al suo successo commerciale trascorrono anni. Ed è in quegli anni che qualcuno ne deve approfittare. Esempio, il cellulare venne inventato nei laboratori alla fine degli anni ’40, ma è diventato oggetto di largo consumo da pochi anni.

Professore, come vede il futuro dell’economia italiana?

“Per coscienza professionale, dovrei dire che ci vorrebbe un libro per argomentare. Proviamo a rispondere. Vedo un periodo molto faticoso sul breve termine; sono anni di assestamento. Nel medio e lungo termine, dipenderà molto dalle scelte del Sistema-Paese e sulla ricerca e lo sviluppo. Il vantaggio competitivo italiano del passato era fatto da creatività, passioni, impulso e in alcuni casi di distretti di eccellenza. Noi dobbiamo schierarci in campo, pensando al contropiede e non tentare di giocare a centrocampo, come potrebbero fare gli stranieri. In Italia abbiamo il reticolo della filiera molto frammentata, con le piccole e medie industrie impossibilitate a fare ricerca e sviluppo per essere competitivi. Non ce la possiamo giocare sul costo del lavoro. La creatività e la passione vanno sorrette dalla ricerca che deve avvenire attraverso il governo centrale, le Regioni, oppure devono essere le associazioni degli imprenditori a farsi carico del problema. Se responsabilmente, qualcuno non si farà carico di dare alle piccole imprese agenzie che favoriscano la competizione tra 10-15 anni avremo tempi molto duri”.

Ma davvero si innova poco in Italia?

“Sono un ottimista riflessivo ed è vero, ma vanno fatto due distinguo. In Italia c’è poca innovazione con i fondi pubblici e molti vanno dilapidati in una Università incapace e inconcludente. La sfida delle grandi Università americane è mettersi al servizio della crescita economica. In questa situazione le imprese si sconfortano. Invece, la musica cambia  all’interno delle singole imprese: una su tre ha introdotto l’innovazione o sul processo di produzione, o su nuovi prodotti. Insomma, abbiamo due  paesi, uno che dichiara che bisognerebbe fare innovazione e però non la fa, o la fa male. Dall’altra parte entità piccole come le imprese che si dannano l’anima in una situazione di totale incertezza amministrativa. Diciamo che in Italia l’innovazione è come il sesso, chi più ne parla meno lo fa. Questa è la situazione che ho visto tornando dagli Stati Uniti, dove ho vissuto molti anni”.

I pregi della nostra classe imprenditoriale?

“Due gruppi. Non ci sono le grandi imprese, ma c’è il grande tessuto connnettivo della piccola e media azienda; una pantofola alla quale ci siamo abituati benissimo. Il vantaggio del piccolo è la flessibilità. Lo svantaggio sono gli investimenti sul lungo termine. Però siamo un popolo di imprenditori, di creativi, attivi, con la capacità di guardarsi intorno e andare in giro per il mondo. Siamo un esercito di elfi, di nani eroici e motivati, ma che in lotta con i giganti un po’ restano schiacciati. L’approccio eroico dell’impresa è difficile da sostenere”.

Si parla sempre di Sistema-Paese, ma che cosa chiedere alla politica?

“Ci si è dimenticati che la politica è creare le premesse di crescita dei propri individui. Sono signori mandati lì da noi per gestire la cosa pubblica: far funzionare le cose di nessuno ma di tutti e far star bene il cittadino individualmente. I due obiettivi da molto tempo non lo stanno centrando. Da parte loro ci vorrebbe un po’ meno sensazionalismo e un po’ più di politica economica.  La legge sulla rottamazione viene fatta in 32 secondi; le urgenze per le piccole industrie che richiedono 32 secoli: c’è qualcosa che non quadra”.

L’etica serve in economia?

“A mio parere non è un optional, ma un obbligo, uno dei vantaggi competitivi. Il principale fattore di vantaggio competitivo del futuro sarò la fiducia, reciproca”.

Tra gli imprenditori italiani, chi le piace di più?

“Difficile rispondere; ne conosco tanti e molto bene. Dovessi sceglierne uno, direi Matteo Cordero di Montezemolo. Gestisce marchi come Poltrana Frau, Ballantyne. Trovo che questo giovane abbia un mix fenomenale di missione di alto profilo e pragmatismo. Cosa che mi ha molto impressionato. Capisce in modo naturale i punti di forza e di debolezza de un’azienda, con la la capacità di tradurre l’analisi nel fare impresa”.

Lei, come si definirebbe?

“Uno che si è inventato un mestiere utilizzando i difetti caratteriali. Dopo aver imparato qualcosa e raggiunto degli obiettivi mi prende la noia e la conseguente caduta di interessi. L’altro difetto è che sono una specie che tende a vivere spostato nel futuro. Catalogo e archivio il passato, guardo l’avvenire, ma vivo poco il presente. E su questi due difetti ho costruito la mia professionalità. Non ho finito, sono un discontinuo senza sensi di colpa. Mi reputo uno innamorato dei miei vizi e imperfezioni che coccolo con estrema maestria. Talmente pigro, da essere assolutamente distratto dal senso della competizione degli altri. In breve: ho ceduto ai miei difetti trasformandoli in godimento”.

Come valuta la cosiddetta rendita immobiliare?

“I patrimoni immobiliari sono diventati quasi un disvalore; con una tendenza a valorizzare i beni immateriali. Per i singoli ritengo il mattone un buon bene rifugio. Ma sconsiglio di farlo alle imprese; non possono immobilizzare risorse negli immobili quando andrebbero messi in azienda e nei beni immobili”.

Redazione Online
© RIPRODUZIONE RISERVATA

 

Tags: grandi intervistela piazza on linevito di bari
Articolo precedente

La domanda sorge spontanea. GUARDA LE FOTO DELL’INCOMPIUTA

Articolo seguente

I funerali di Marco Bianchini

Redazione

Redazione

REDAZIONE LA PIAZZA

Articoli Collegati

Parco degli Olivetani
Focus

Riccione. Parchi Della Resistenza, Chico Mendes e degli Olivetani (lì c’erano gli Agostiniani): chiusure dalle 19 alle 7 causa il lupo

19 Agosto 2026
Focus

Rimini. Papa Leone in visita il 22 agosto, 650 coristi…

18 Agosto 2026
Bernhard Scholz con papa Leone XIV
In primo piano

Rimini. Papa Leone XIV in visita il 22 agosto: come arrivare, dove parcheggiare, accessi, pass e viabilità

14 Agosto 2026
Piazza Tre Martiri, la lapide a ricordo
In primo piano

Rimini. Tre Martiri: Mario Capelli, Luigi Nicolò, Adelio Pagliarani trucidati il 16 agosto 1944 dai nazi-fascisti

13 Agosto 2026
In primo piano

Riccione. GERARCHIA DELLE ONDE: Chi controlla gli stretti controlla i mari. Chi controlla i mari controlla il mondo. La lezione angloamericana e la sfida cinese.

6 Agosto 2026
Da Riccione a Gabicce Monte
Bellaria Igea Marina

Rimini-Riccione-Misano-Bellaria-Cattolica-Gabicce Mare-Pesaro. Turismo, almeno meno 15 per cento. Boccheggia anche la Costiera Amalfitana

31 Luglio 2026
In primo piano

Morciano. Arnaldo Pomodoro, una targa sulla casa dove nacque 100 anni fa

23 Giugno 2026
In primo piano

Saludecio-Mondaino, la banalità del racconto di Visit Romagna…

9 Giugno 2026
Mostra più articoli
Articolo seguente

I funerali di Marco Bianchini

LIBRI&AUTORI Christopher Paolini al Teatro degli Atti

ELEZIONI CORIANO Comunicazione di servizio dall' Azienda Usl di Rimini

ONCOLOGIA, CONVEGNO

Please login to join discussion

Ricerca articoli e archivi

No Result
View All Result

Articoli

gruppo292.com

Articoli recenti

  • Angelo Chiaretti: “Mondaino, e così abbiamo fatto poker: la Myo suona per il papa, l’organo Viscount accompagna la messa del papa, il Meeting e Dante… Il Palio” 20 Agosto 2026
  • Montefiore. Dal 21 al 23 agosto: musica, poesia, gastronomia, mistero e teatro… Pinocchio 20 Agosto 2026
  • Mondaino. Palio del Daino, il programma del 20 e 21 agosto… spettacoli e animazioni dalle 18 a mezzanotte 20 Agosto 2026
  • Pesaro Rof 2026, teatro Rossini: il basso Simón Orfila chiude i concerti del belcanto il 22 agosto alle 12 20 Agosto 2026
  • Saludecio, i coniugi Arrigoni da 43 anni in vacanza 20 Agosto 2026
La Piazza | Notizie, Politica, Economia, Cultura e Società dalla Provincia di Rimini e Pesaro-Urbino

© 2025 .292-

La Piazza delle province di Rimini e Pesaro. Redazione : Piazza Gramsci, 34 - 47843 Misano Adriatico | p.iva 02540310402

  • Chi siamo
  • Redazione
  • Collabora con noi
  • Pubblicità
  • Contatti

Direttore Responsabile: Giovanni Cioria

Welcome Back!

Login to your account below

Forgotten Password?

Retrieve your password

Please enter your username or email address to reset your password.

Log In
No Result
View All Result
  • Home
  • Politica
  • Economia
  • Cultura
  • Sport
  • Turismo
  • Eventi
  • Rubriche
    • Cronaca
    • Dalla nostra terra
    • La buona tavola
    • L’opinione
    • L’altra pagina
    • Spiega l’esperto
  • L’inchiesta
  • Redazione
  • Pubblicità
  • Contatti

© 2025 .292-