Stagionalità, tradizione e buon gusto a tavola, nel rispetto di cibo coerente al periodo dell’anno, affinché il nostro palato possa abbracciare la natura e in essa ritrovarsi grazie alle sapienti mani e anima di chi preserva la cultura in cucina, con leggerezza e passione, come I Mangiari di Cattolica. Ed è subito festa di “Pasqua e Pasquetta”.
Il cambio di stagione non è solo un aggiornamento del menu, ma un ritorno autentico ai ritmi della terra e ai suoi prodotti genuini.
Con l’arrivo della primavera, è bello accogliere ingredienti locali, freschi e identitari, come fave, piselli, carciofi e asparagi. Questi elementi danno vita a piatti che celebrano il territorio, la semplicità e una ricerca attenta del sapore, come quella de “I Mangiari” di Cattolica.
È giunto il tempo della Vignarola, un’icona stagionale che unisce cipollotti, fave, piselli e carciofi in una crema vellutata di pecorino, impreziosita da guanciale croccante. Un equilibrio perfetto tra freschezza primaverile e profondità di gusto.
Il legame con la memoria gastronomica rimane saldo: torna il vitello tonnato, emblema della tradizione piemontese, nato come ricetta povera per riciclare avanzi di carne di vitello e resa celebre da Pellegrino Artusi nel 1891. Un piatto presente sulle tavole del nostro territorio fin dai primi del ’900 e radicato nei ricordi familiari. Rigorosamente preparato con carne di vitello, in particolare tagli magri e teneri poiché deve risultare delicata e morbida.
Altre novità includono i fiori di zucchina ripieni di ricotta, cotti al forno con pomodori confit: una creazione leggera che esalta la materia prima con essenzialità e armonia.
Una cucina che evolve senza tradire le sue radici: con il rispetto assoluto per la stagionalità, la tradizione e il prodotto.














